Decisione ministeriale nell’ambito di una campagna di sorveglianza del mercato degli indumenti protettivi

Recentemente, il Ministero del Lavoro francese ha condotto, in cooperazione con l’AFSSET, uno studio di sorveglianza del mercato degli indumenti protettivi, allo scopo di verificarne la conformità rispetto ad alcuni prodotti chimici e alle disposizioni normative del codice del lavoro che recepiscono, nel diritto francese, la direttiva 89/686/CEE relativa ai dispositivi di protezione individuale (DPI).

Questa indagine, pubblicata dal Ministero del Lavoro, è stata diffusa da numerose fonti informative, che constatano risultati allarmanti in merito alle prove effettuate. Infatti, i test hanno rivelato che otto tute su dieci presentavano performance insufficienti in termini di permeazione, spesso associate a un mancato rispetto delle disposizioni normative ; una situazione che deploriamo.

In seguito a tale campagna, i 5 fabbricanti interessati da performance tecniche insufficienti hanno deciso di ritirare volontariamente i loro prodotti dal mercato. Inoltre, è in fase di studio un decreto di divieto d’importazione di alcuni modelli di tute.

Il 3 luglio scorso, la nostra squadra tecnica è stata avvisata dalla responsabile della campagna di sorveglianza a Parigi che i nostri prodotti erano stati sottoposti a test, ma che non facevano parte dell’elenco dei prodotti sui quali era stata riscontrata una non conformità tecnica. In seguito a questa riunione, procederemo alla modifica delle nostre istruzioni per l’uso, allo scopo di ridurre i rischi di impiego sbagliato o di cattiva interpretazione da parte dell’utilizzatore. Per ulteriori informazioni in merito, vi invitiamo a contattare il nostro ufficio tecnico.

Siamo lieti di poterla rassicurare sulla conformità del prodotto DuPont, e che i nostri prodotti non sono stati ritirati dal mercato.

DuPont rispetta in modo intransigente la commercializzazione di ogni prodotto secondo processi rigorosi di follow-up e controllo relativi in particolare alla qualità, alle performance del prodotto e alla verifica approfondita prima della commercializzazione.

La sicurezza e la protezione che Lei garantisce quotidianamente ai Suoi clienti non possono risultare dal compromesso e DuPont La sostiene in tale approccio.

La invitiamo a rivolgersi al Suo rappresentante commerciale per eventuali domande complementari, in merito.

Virus H1N1 (influenza suina) Soluzioni di protezione di DuPont

Il contenimento rapido e i piani di risposta alle pandemie richiedono spesso indumenti protettivi e dispositivi di protezione individuali (DPI) per ridurre le possibilità di contagio dovute al contatto di materiale infetto con la pelle e gli indumenti e per limitare la trasmissione di materiali contaminati ad aree non infette. Gli indumenti Tyvek® di DuPont™, se utilizzati con mascherine e guanti, possono contribuire alla riduzione del rischio di contaminazione incrociata.

DuPont continuerà a collaborare con esperti medici e funzionari della sanità pubblica per individuare e sviluppare indumenti e materiali idonei a soddisfare queste particolari esigenze, aggiornando costantemente la documentazione informativa pertinente.

I tipi specifici di indumenti utilizzabili in risposta al virus H1N1 sono elencati nella tabella sottostante.

Informazioni generali 5. Requisiti degli indumenti protettivi
1. Come avviene la trasmissione del virus
6. Quali prodotti della nostra gamma sono adatti a questo livello di protezione ?
2. Modi di trasmissione
7. Smaltimento
3. Cosa deve coprire la protezione richiesta
8. Documentazione
4. Come gli indumenti protettivi contribuiscono alla protezione dell’operatore 9. Links

La sicurezza sul lavoro comincia dalla testa

Grazie al concetto di protezione totale, le misure di sicurezza adottate da Röhm GmbH superano anche le disposizioni di legge.

Röhm, con i suoi circa 1.000 dipendenti, è una delle industrie più grandi della città di Worms. L’azienda della Degussa, che si estende su una superficie di 500.000 metri quadrati, produce articoli quali il Plexiglas®, nonché numerose materie prime e ausiliarie a base di metacrilati, per svariate applicazioni con materiale sintetico. Tra gli agenti chimici utilizzati sono comprese sostanze quali acetone, cianuro di idrogeno, ammoniaca, acetoncianidrina, perossido o triossido di zolfo, che sono definite in base alla normativa sulle materie pericolose e sulla merce pericolosa. Di conseguenza, le misure di sicurezza relativamente alla gestione degli impianti e alla protezione dei lavoratori sono molto elevate.

Sicurezza : un punto centrale della politica aziendale
“La sicurezza sul lavoro viene fortemente enfatizzata da Röhm”, sottolinea Andreas Strässner, uno degli esperti sulla sicurezza, impiegato a tempo pieno presso la fabbrica di Worms. Il processo di produzione completamente automatizzato e computerizzato garantisce una gestione del processo fondata sulla sicurezza e sull’efficienza del prodotto di altissimo livello. Gli speciali sistemi di sorveglianza sono in grado di registrare anche le più piccole divergenze nella gestione dell’impianto conforme alle norme, così che, all’occorrenza, sia possibile avviare per tempo le relative contromisure predefinite. Oltre che sulla moderna tecnica degli impianti, si investe molto sulla protezione individuale sul posto di lavoro e sulle attività di formazione.

Si accede alla fabbrica solo dopo aver superato il test
Ciò si esplica, ad esempio, con i visitatori esterni che, prima di accedere all’interno dell’area della fabbrica, devono sottoporsi a una formazione sulla sicurezza con supporto video e relativo test. Solo coloro che rispondono correttamente ad almeno tre delle quattro domande ottengono l’autorizzazione all’accesso. In caso di mancato superamento, viene offerta una seconda possibilità con nuove domande. Chi ancora non supera il test è costretto a rimanere all’esterno. In tutta l’area definita come area a rischio di esplosione campeggiano cartelli che indicano l’utilizzo corretto di attrezzi, utensili e dispositivi di protezione. Altri pannelli forniscono indicazioni sulle norme di comportamento da tenere in particolare considerazione all’interno di tale area e su ciò che non è permesso fare.

Ogni dieci dipendenti c’è un responsabile della sicurezza
Per ottenere la migliore sensibilizzazione possibile del personale, Röhm sceglie i responsabili della sicurezza formati da BG Chemie e provenienti dalla propria azienda. Nello stabilimento di Worms lavorano 100 responsabili : ciò significa che, tra i dipendenti, uno su dieci dispone della qualifica di sicurezza tecnica. La percentuale risulta dieci volte più elevata rispetto a quella prescritta dalla legge. In tal modo, l’azienda chimica specializzata garantisce che in tutti e 13 gli impianti e in ciascuno dei quattro turni sia disponibile, quale referente, almeno un responsabile della sicurezza in situ. La funzione di controllo e di monitoraggio, rilevante ai fini della sicurezza all’interno della fabbrica, viene così ripartita tra i vari responsabili. Inoltre, gli esperti della sicurezza a tempo pieno vengono supportati, nel lavoro di sensibilizzazione e di formazione del personale, dai responsabili della sicurezza.

Pensare alla sicurezza ad ogni passo
Circa ogni mese viene eseguito, a livello gestionale, un bilancio tra la direzione e i rispettivi responsabili della sicurezza. Inoltre, una volta ogni tre mesi un dirigente della sede si incontra con il dirigente aziendale, gli esperti e i responsabili della sicurezza per scambiarsi le proprie esperienze e per elaborare gli eventuali miglioramenti. L’obiettivo di tale ampia struttura organizzativa e informativa è di far radicare il tema della sicurezza sul lavoro in tutti i dipendenti. “Il fatto che ci sia un esperto responsabile della sicurezza ogni dieci dipendenti garantisce un clima lavorativo in cui il pensiero della sicurezza segue di pari passo qualsiasi attività svolta all’interno dell’area della fabbrica”, sottolinea Andreas Strässner.

Anche gli errori più piccoli possono essere dolorosi
“Nonostante tutte le misure di sicurezza in materia di impianti tecnici, dobbiamo essere consapevoli che in questo luogo molte delle sostanze utilizzate sono altamente infiammabili, comburenti, velenose o corrosive. Il più piccolo errore nel riempire un serbatoio, chiudere o sganciare un tubo di alimentazione, può avere conseguenze anche gravi”, afferma Andreas Strässner. Anche i lavori di routine, quali la manutenzione dei collegamenti flangiati o delle tubazioni, possono nascondere un potenziale pericolo. Sebbene tali tubi siano stati precedentemente divisi dall’impresa produttiva responsabile, nel lungo periodo sussiste il pericolo di combustione o di ustione. Presso l’azienda Röhm di Worms ogni anno, fino al 2003, si sono verificati dai 20 ai 25 incidenti di questo tipo.. Le parti più colpite sono state le braccia e il busto, entrati in contatto con raccordi ardenti o colpiti inaspettatamente da vapore caldo. Alcuni incidenti sono stati classificati come gravosi, per cui, oltre alla sofferenza procurata all’incidentato, hanno comportato anche costi consequenziali per la riabilitazione. Per ridurre quanto più possibile al minimo il numero degli incidenti, nel 2003, nell’ambito dell’obiettivo aziendale “Zero incidenti”, è stato adottato un nuovo indumento protettivo grazie al quale i lavoratori sono protetti in maniera ancora più efficace contro tali pericoli.

Tuta con protezione termica intrinseca e proprietà antistatiche permanenti
Röhm ha incentivato l’uso dei dispositivi di protezione che devono possedere speciali caratteristiche. Oltre a un’elevata protezione contro le fiamme e le alte temperature, l’indumento deve garantire anche proprietà antistatiche permanenti per l’utilizzo nell’area a rischio di esplosione. Inoltre, i dispositivi di protezione devono essere leggeri e comodi da indossare e devono permettere un’ampia libertà di movimento. A tale scopo è stato preso in considerazione un tessuto costituito da Nomex® Comfort, in quanto tale materiale, grazie alla composizione di 93% di Nomex®, 5% di Kevlar® e 2% di fibre antistatiche, risulta conforme alle prestazioni richieste senza che sia necessario predisporre un dispositivo di protezione chimica. Anche alle alte temperature, la fibra Nomex® non si scioglie né gocciola. Con l’aggiunta di Kevlar® nella composizione delle fibre, la resistenza agli strappi è stata notevolmente migliorata, pertanto il tessuto stesso resta intatto più a lungo sotto l’effetto delle alte temperature o delle fiamme, garantendo un elevato grado di protezione. La fibra antistatica (fibre di carbonio rivestite di poliammide) assicura che l’indumento non si possa caricare staticamente.

I dispositivi di protezione sono costituiti da una giacca che può essere combinata con la tuta o con i pantaloni. Grazie al ridotto peso superficiale di 265 g/m2, gli indumenti risultano piacevolmente leggeri da indossare : ciò corrisponde a una vestibilità quasi paragonabile a quella dei normali indumenti di lavoro. Oltre alla resistenza alla propagazione della fiamma, dovuta alla struttura molecolare della fibra Nomex® e alle proprietà antistatiche permanenti, gli indumenti offrono anche un ottimo valore di isolamento dalle alte temperature. Con l’applicazione di un dispositivo al fluorocarbone si ottiene una protezione limitata dagli spruzzi di acidi e soluzioni alcaline, conformemente alla norma EN 13034, tipo 6.

Video con test sulle proprietà ignifughe per informare il personale
L’introduzione delle tute protettive è stata accompagnata da una nuova campagna informativa sulla sicurezza presso lo stabilimento di Worms. Per aumentare la consapevolezza sul potenziale di rischio e illustrare il miglioramento della protezione del personale, è stato presentato un video con un test sulle proprietà ignifughe di Thermo-Man® . In tale video venivano presentate anche le prestazioni delle nuove tute protettive rispetto ai vecchi indumenti di cotone. Il test sulle proprietà ignifughe ha evidenziato, per gli indumenti in Nomex® , il 23% di ustioni (11% di 2° grado e 12% di 3° grado), mentre con i nuovi indumenti in cotone la percentuale totale di ustioni è stata dell’81% (15% di 2° grado e 66% di 3° grado). La durata dell’ustione è stata in entrambi i casi di 4 secondi. “Il video ha dimostrato in modo significativo che i nuovi indumenti offrono una protezione notevolmente più alta”, ha affermato Andreas Strässner. Di conseguenza, l’effetto per i dipendenti, che hanno così potuto farsi una chiara idea sulle prestazioni dei loro nuovi dispositivi di protezione, è stato duraturo e di forte impatto.

Corsi di formazione sulla sicurezza per motivare il personale
Come ulteriore misura per incentivare la motivazione, nell’anno 2006 presso Röhm, sono stati effettuati 80 corsi interni di formazione sulla sicurezza per un “cambio di comportamento”. Inoltre, sono stati formati 40 moderatori che hanno potuto approfondire ulteriormente le proprie conoscenze partecipando ad incontri sulla sicurezza in materia di protezione antinfortunistica.

Notevole riduzione del numero di incidenti
Il nuovo concetto di sicurezza presso Röhm ha dato i primi frutti : negli ultimi tre anni il numero degli incidenti soggetti a notifica è calato di circa il 75%. Secondo una stima interna, a partire dal 2005 gli incidenti vanno attribuiti “solo” a ustioni o a casi particolari in cui gli indumenti protettivi non siano stati indossati chiaramente in maniera idonea . Per la direzione, tali miglioramenti sono la prova che l’obiettivo aziendale “Zero incidenti” è, di fatto, realizzabile. “Il risultato dimostra che la strategia sulla sicurezza e i moderni dispositivi di protezione risultano più efficaci quando i dipendenti vengono coinvolti mediante un sistema informativo completo”, afferma Andreas Strässner. Uno degli obiettivi consiste, per il futuro, nel ridurre drasticamente anche il numero degli incidenti di lieve entità e i piccoli infortuni.

Concorso SichART : i dipendenti e i loro familiari disegnano un calendario sulla sicurezza
Per un ulteriore sviluppo del concetto di sicurezza tra il personale, nel 2006 è stato ideato il calendario “SichART” specifico per lo stabilimento Röhm. Il calendario è il risultato del concorso “Lavoro sicuro”, al quale hanno potuto partecipare tutti i dipendenti dell’azienda e i loro familiari. Il compito era quello di illustrare in forma artistica una situazione in cui la sicurezza personale fosse determinante. Le migliori creazioni sono state raggruppate nel calendario SichART 2007, in cui, sulle dodici pagine dei mesi, che vanno da “Superman con il casco” fino a “Le cinture di sicurezza proteggono Babbo Natale”, sono rappresentati esempi di attività quotidiane e lavorative che vengono rese più sicure dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Inoltre, per ciascun tema rappresentato Röhm fornisce informazioni pratiche su un aspetto della sicurezza sul lavoro. Grazie al grande interesse e agli echi positivi suscitati tra il personale, il calendario SichART Röhm verrà prodotto anche nei prossimi anni.

Sicurezza – una leva per la sostenibilità ?

Riflessioni dal DuPont Leaders Forum 2007

Il 18 ottobre DuPont, in collaborazione con il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development) e con l’IMD (Institute for Management Development) ha ospitato il DuPont Leaders Forum 2007 a Ginevra, in Svizzera. Agli oltre 200 partecipanti all’evento, provenienti da 25 paesi, è stata offerta una piattaforma esclusiva per la discussione del tema “Sicurezza – Una leva per la sostenibilità” e per l’esplorazione dei modi in cui una cultura della sicurezza migliora il rendimento aziendale e il valore per gli azionisti.

Mark Vergnano, vicepresidente del gruppo DuPont Safety and Protection, ha dato inizio al forum evidenziando alcuni fatti sull’evoluzione della sostenibilità aziendale dal punto di vista della sicurezza.

“Sono convinto che abbiamo in mano un’opportunità straordinaria per far sì che la nostra impresa assuma un ruolo di leadership essenziale e differente nella protezione delle vite,” ha asserito Vergnano. “Se vogliamo affrontare la sfida globale che riguarda le persone e l’ambiente, è essenziale collaborare e porre domande. Per citare il grande scrittore egiziano vincitore del Premio Nobel, Naguib Mahfouz : “Da come un uomo risponde puoi capire se è in gamba. Da come pone le domande puoi capire se è saggio”.

Vergnano ha sollevato alcune domande fondamentali : Che cosa guida la tendenza globale delle persone nella ricerca di sicurezza dal male e dalle minacce ? Quali sono le esigenze insoddisfatte che riguardano la sicurezza sul lavoro ? Qual è il ruolo della sicurezza nella sostenibilità ?

Durante i workshop che si sono tenuti nel corso della giornata, i panelist e i partecipanti hanno studiato questi argomenti ed una serie di problemi di sicurezza e sostenibilità. Tra gli oratori importanti possiamo annoverare : Dott. Claus Conzelmann, vice presidente sicurezza, salute e ambiente Nestlé, Jean-Michel Cousteau, ambientalista ed esploratore, Dott. Peter Lorange, presidente IMD, Dott. Jukka Takala, direttore European Agency for Safety and Health at Work e Björn Stigson, presidente WBCSD.

In base al sondaggio annuale Roper Reports Worldwide, i valori e i comportamenti in materia di sicurezza e ambiente, non sono così dipendenti dalla collocazione geografica o dai segmenti di mercato specifici come negli anni precedenti. Anche la market intelligence indica che il cambiamento nei comportamenti è frutto di diverse componenti, tra cui una profonda mancanza di fiducia nel mondo di oggi. I consumatori e le imprese chiedono al governo di stilare e mettere in vigore delle norme più severe : sono le loro preoccupazioni che stanno cambiando l’aspetto del business.

“Come leader, sappiamo tutti che fare la cosa giusta significa fare del bene all’impresa,” ci confida Vergnano. “Dobbiamo andare oltre quanto ci si aspetta da noi per guadagnarci la fiducia e per mantenerla. Le società che non intraprendono un percorso di sicurezza e rispetto dell’ambiente, rimarranno a mangiare la polvere.”

Il DuPont Leaders Forum è una delle iniziative in corso della società, ideate per ampliare la visuale e accogliere una collaborazione che sostenga la sicurezza in ogni angolo del mondo. La partecipazione a questo evento annuale è triplicata rispetto a quella degli anni passati.

“Lasciare un’eredità significa aiutare a cambiare il futuro rendendolo più sicuro e sostenibile per tutte le persone del pianeta,” ha detto Vergnano. “Sono entusiasta del modo in cui le società con cui collaboriamo stanno contribuendo alla ricerca delle soluzioni per un mondo più sicuro e più sostenibile.”

"Tychem® di DuPont™ protegge i lavoratori russi del settore petrolchimico - La scienza al lavoro"

Tychem® F di DuPont™, un indumento per la protezione dalle sostanze chimiche, protegge i lavoratori di Tomskneftekhim, importante azienda petrolchimica russa.

Per proteggere i lavoratori e soddisfare gli standard di sicurezza recentemente rinnovati, Tomskneftekhim utilizza Tychem® F per gli indumenti protettivi in caso di contatto diretto con petrolio e derivati del petrolio durante le operazioni di pulizia e manutenzione dei serbatoi.

"La nostra vasta competenza e la nostra pluriennale esperienza ci hanno consentito di fornire soluzioni affidabili ed efficaci. Di conseguenza, le tute Tychem® F hanno superato con successo i test di Tomskneftekhim e sono entrate nell’uso comune", dichiara Ivan Sedykh, responsabile di DuPont Personal Protection per la Siberia Occidentale e l’Estremo Oriente.

DuPont Personal Protection 40 anni di NOMEX®

DuPont Personal Protection festeggia quest’anno i 40 anni di NOMEX®, il prodotto per eccellenza offerto a chi necessita protezione dal calore, dalla fiamma diretta e dal rischio legato all’alta tensione elettrica.

La fibra munita del marchio NOMEX® possiede proprietà ignifughe intrinseche ed è resistente alle elevate temperature, non si scioglie, non forma gocce ed in presenza d’aria non è combustibile. Fornisce un’eccellente resistenza agli agenti chimici in numerosi ambienti professionali ed è proposta sotto forma di carta, feltro, tessuto e fibre, anche se probabilmente è meglio conosciuta quale componente essenziale per la confezione di indumenti protettivi.

Grazie all’esclusiva combinazione di protezione dalle fiamme, durata e comfort, NOMEX® soddisfa un ampio ventaglio di applicazioni finali industriali. Oggi più di tre milioni di vigili del fuoco in tutto il mondo usufruiscono della barriera protettiva degli indumenti di pronto intervento, uniformi ed accessori confezionati con NOMEX® . Questa fibra è anche impiegata nella confezione di uniformi per piloti d’aereo e unità di combattimento dell’esercito, di tute per piloti di Formula 1, membri degli equipaggi ed ufficiali di gara.

La protezione superiore garantita da NOMEX® fa parte integrante della struttura molecolare della fibra e pertanto mantiene la sua efficacia durante tutto il ciclo di vita dell’indumento.
Inoltre gli indumenti NOMEX® sono anche confortevoli, permettendo ai vigili del fuoco di intervenire senza essere ostacolati da un ingombro e da un peso eccessivi.

Accanto alla protezione termica per gli interventi di emergenza, i capi confezionati con la fibra NOMEX® vengono ampiamente utilizzati anche nel settore industriale, dalle piattaforme di perforazione offshore agli impianti elettrici e petrolchimici. Gli indumenti da lavoro NOMEX® soddisfano infatti le esigenze di protezione dai rischi di arco elettrico, improvviso scoppio di incendi su torri di trivellazione o dai vari rischi rappresentati dalle sostanze chimiche pericolose.

La fibra NOMEX® è stata introdotta sul mercato da DuPont nel 1967, sotto forma di materiale tessuto non tessuto. Se NOMEX® è il frutto del lavoro di ricerca fondamentale condotto da Paul Morgan e Stephanie Kwolek, fu Wilfred Sweeny a rivelarne la scoperta, con lo sviluppo di NOMEX® al suo stadio finale presso la Stazione Sperimentale di DuPont a Wilmington, negli USA (sede mondiale del centro di R&S della società). A partire dalle ricerche precedentemente condotte, Sweeny scoprì il modo per ottenere un prodotto dal peso molecolare elevato che potesse essere filato in una solida fibra cristallizzabile (in seguito battezzata NOMEX®) dotata di eccellenti proprietà termiche e di resistenza alla fiamma. Nel 2002, Sweeny fu insignito per il suo contributo della medaglia Lavoisier, il più elevato grado di onorificenza scientifica conferito da DuPont.

Nel 2006 DuPont ha annunciato un piano di investimento globale di 100 milioni di dollari per aumentare la capacità del NOMEX® nel mondo e sostenere lo sviluppo di nuove applicazioni.

Esemplare la partnership sviluppata con la scuderia BMW Sauber di Formula 1. Già partner promozionale della squadra dal maggio 2006, DuPont è stata nominata in questi giorni fornitore ufficiale.

Tra i molti materiali e applicazioni sviluppati da DuPont ed utilizzati nella composizione del veicolo, spiccano i capi ignifughi confezionati con la fibra NOMEXâ che vengono utilizzati dalla squadra.

Il direttore sportivo BMW, Mario Theissen, ha affermato : “Siamo lieti di questo ulteriore coinvolgimento di DuPont e dello scambio proficuo nel campo della ricerca di cui usufruiamo già da tempo. Continueremo a sviluppare la nostra collaborazione strategica per renderla ancora più solida.”

DuPont pianifica un investimento di 500 milioni di dollari per aumentare la capacità produttiva di Kevlar®

La crescente domanda globale per le innovazioni di prodotto è la chiave di volta per il piano di maggiore espansione, sottolinea l’impegno di DuPont verso i clienti e la leadership nel mercato delle fibre ad alte prestazioni

Wilmington, Del. (USA), 19 settembre, 2007 – In qualità di leader nella sicurezza e protezione, DuPont annuncia oggi piani per l’ampliamento della produzione per la sua fibra aramidica ad alte prestazioni con marchio Kevlar®. DuPont prevede di investire oltre 500 milioni di dollari in un ampliamento multi fase della produzione, cominciando con una espansione nella produzione del polimero Kevlar® a Richmond, Va. (USA), alla fine di questo anno. Per DuPont, riconosciuto leader globale nelle vendite di fibre aramidiche, questa espansione aumenterà la capacità di Kevlar® di oltre il 25 per cento, quando completata nel 2010, e rapppresenta la pià grande espansione di Kevlar® dalla sua introduzione nel 1965. Particolari circa le ulteriori fasi di ampliamento verranno annunciati in futuro.

“La richiesta globale di DuPont™ Kevlar® è salita rapidamente con il crescente bisogno di sicurezza e protezione a livello universale,” dice Thomas G. Powell, vice presidente e general manager – DuPont Advanced Fiber Systems. “In aggiunta, gli alti prezzi dell’energia hanno aumentato la domanda nel settore aereospaziale, petrolio e gas e nell’industria automobilistica grazie alla resistenza a basso peso di Kevlar®. Il nostro piano di ampliamento della capacità produttiva è un passo critico nella crescita del business Kevlar®, per mantenere la leadership di DuPont nel settore delle fibre tecniche ad alte prestazioni e per fornire l’innovazione che i clienti si attendono da DuPont.”

“Questo è un investimento significativo per DuPont : sottolinea il nostro impegno alla sostenibilità, nel fornire prodotti che migliorano la sicurezza e la protezione delle persone e per i processi critici in tutto il mondo,” dice Mark Vergnano, group vice president - DuPont Safety & Protection. “Stiamo focalizzando i nostri investimenti su prodotti quali Kevlar®, che soddisfano le esigenze di crescita multimiliardaria in segmenti industriali ad alta redditività con materiali innovativi.”

DuPont è continuamente impegnata in investimenti nei due marchi per le sue fibre aramidiche Kevlar® e Nomex®, compresi alcuni recenti investimenti per entrambi i prodotti. Fra il 2000 e il 2006, DuPont ha completato con successo quattro progetti di espansione per la fibra Kevlar® nei suoi impianti di Richmond, Va. (USA), e Maydown, Irlanda del Nord. Le ultime espansioni hanno incluso una nuova tecnologia per fibre (NFT) esclusiva, sviluppata e brevettata da DuPont. Questa nuova tecnologia permette di ottenere fibre innovative e capacità produttive per DuPont ed è essenziale per soddisfare le future esigenze di mercato. Nell’agosto 2006, DuPont aveva annunciato un investimento superiore a 100 milioni di dollari in una espansione di capacità in tre fasi, che avrebbe aumentato di circa il 10 per cento la capacità produttiva della fibra e carta Nomex®. La prima fase dell’espansione della fibra Nomex® è prevista per la fine di questo anno.

Come prima fibra artificiale che fornisce alta resistenza combinata a peso ridotto, la fibra Kevlar® è riconosciuta come capostipite di una nuova categoria di prodotti e marchio principale in molte applicazioni ad alte prestazioni e che salvano la vita. Questo equilibrio di proprietà rende Kevlar® il materiale scelto per una vasta gamma di impieghi. Meglio conosciuto per le sue provate prestazioni nel settore balistico e per giubbotti protettivi antitaglio, Kevlar® ha contribuito a salvare la vita di migliaia di persone della forze dell’ordine e personale militare in tutto il mondo. La crescente necessità di protezione contro le nuove e emergenti minacce continua a stimolare la richiesta di Kevlar® per veicoli blindati, equipaggiamenti autoestinguenti, e per applicazioni nell’edilizia contro esplosioni, fuoco e uragani.

La richiesta di Kevlar® sta aumentando anche dalle industrie del petrolio, gas e aereospaziali. La resistenza a peso inferiore, la stabilità dimensionale e la resistenza chimica di Kevlar® migliorano l’affidabilità dei cordoni e dei montanti utilizzati nelle piattaforme offshore per la produzione di energia. Queste stesse proprietà inoltre permettono agli ingegneri e designer del settore aerospaziale di progettare velivoli più leggeri e con migliorata efficienza energetica.

Per oltre 40 anni, la fibra DuPont™ Kevlar® è stata riconosciuta universalmente per le sue provate prestazioni in una ampia gamma di applicazioni nella sicurezza e ad alte prestazioni, che includono freni e pneumatici di autovetture, protezione antiproiettile e abbigliamento protettivo, componenti aerospaziali e di aeroplani e materiali per l’edilizia.

DuPont Advanced Fiber Systems serve un mercato globale da uffici nelle maggiori regioni del mondo e ha siti produttivi in Irlanda del Nord, Giappone, Spagna e Stati Uniti.

DuPont e 3S-Arbeitsschutz collaborano per realizzare soluzioni speciali per la protezione dalle sostanze chimiche

Dal 1° settembre 2007, la ditta 3S-Arbeitsschutz GmbH di Düsseldorf è stata nominata“Partner specialistico per l’abbigliamento protettivo dagli agenti chimici” della lussemburghese DuPont Personal Protection. L’obiettivo delle due aziende, che collaborano già da anni sulla base di un accordo di licenza e che intendono intensificare ulteriormente tale collaborazione, consiste nell’offrire agli utilizzatori soluzioni globali studiate su misura per speciali esigenze di protezione. Il nuovo accordo di collaborazione prevede una presenza delle due aziende sull’intero mercato europeo. In quest’ambito, gli utilizzatori usufruiranno della consulenza delle organizzazioni di distribuzione sia di DuPont che di 3S-Arbeitsschutz. Le soluzioni speciali di 3S-Arbeitsschutz GmbH sono disponibili presso i rivenditori specializzati con il marchio Pro-Chem®.

Per esigenze di DPI particolarmente elevate, si adattano soprattutto i materiali per indumenti protettivi Tychem® C e Tychem® F di DuPont, che offrono una barriera elevata contro molteplici agenti chimici solidi e liquidi nonché contro sostanze biologiche pericolose. In base al grado di protezione, l’ambito di utilizzo di queste soluzioni DPI va dalla protezione in caso di epidemie e catastrofi a interventi di soccorso, lavori di sgombero in seguito a incidenti con il coinvolgimento di sostanze pericolose, decontaminazione di oggetti contenenti agenti patogeni altamente infettivi, fino all’impiego industriale in ambienti con un elevato potenziale di rischio chimico o biologico. Grazie all’elevato effetto barriera (ved. tabella), i materiali per indumenti protettivi di DuPont non costituiscono soltanto una base affidabile per tute protettive standard, bensì anche per soluzioni integrali studiate su misura per le singole applicazioni.

Un esempio di tuta protettiva integrale dotata di visiera integrata, apertura anteriore e patte di copertura con chiusura autoadesiva di 3S-Arbeitsschutz è Pro-Chem® III. È possibile scegliere se far ventilare soltanto il casco o l’intera tuta. Il sistema di aerazione necessario allo scopo può essere indossato sotto la tuta per essere così protetto da eventuali contaminazioni. Per impieghi che comportano un’alta probabilità di contaminazione è stato concepito il modello Pro-Chem® II. Poiché durante la maggior parte degli interventi le sostanze pericolose raggiungono l’operatore frontalmente, questa tuta protettiva è dotata di una speciale apertura posteriore e di maschera pienofacciale. Una protezione speciale assicura un passaggio estremamente ermetico tra cappuccio e maschera, tale che non è di norma necessaria una ulteriore sigillatura. Questo design è particolarmente apprezzato dai servizi di soccorso (ad es., vigili del fuoco), ma anche dagli addetti alle pulizie industriali. La linea di prodotti Pro-Chem® è disponibile nei materiali per indumenti protettivi Tychem® C e Tychem® F, che offrono un elevato effetto barriera contro molteplici agenti chimici e liquidi perfino in condizioni di pressurizzazione. Entrambi i materiali sono antistatici e sono conformi alla norma EN 1149-1 (totale efficacia in presenza di un’umidità relativa dell’aria superiore al 25%). Svariati modelli supplementari soddisfano una vasta gamma di esigenze individuali. A richiesta sono disponibili calzini dotati di orlo antigoccia, copristivali applicati direttamente alla tuta protettiva con suola esterna antiscivolo a conduttività elettrostatica, rinforzi ai gomiti e alle ginocchia, coprimaniche doppi e guanti per la protezione dagli agenti chimici integrati, adatti per qualsiasi applicazione e operatore.

Per la realizzazione del suo abbigliamento di protezione certificato CE, 3S-Arbeitsschutz (www.3s-arbeitsschutz.de) attribuisce grande importanza all’affidabilità, alla qualità di lavorazione e all’ergonomia. A tal fine, l’azienda si avvale della collaborazione di rinomati istituti di ispezione e certificazione.


Pro-Chem® è un marchio di 3S-Arbeitsschutz.

Effetto barriera dei materiali per indumenti protettivi Tychem® di DuPont
 

Barriera contro

Tychem® C

Tychem® F

Sostanze chimiche

Numerosi agenti chimici inorganici concentrati

Molteplici agenti chimici organici e agenti chimici inorganici ad alta concentrazione

Liquidi sotto pressione

Fino a 2 bar

Fino a 5 bar

Particelle

100% a tenuta di particelle

Sostanze biologiche pericolose

I materiali per indumenti protettivi Tychem® C e Tychem® F sono conformi ai requisiti della norma EN 14126:2003 e rientrano nella classe di prestazione più elevata



Fotografia : DuPont/3S

Esempi di soluzioni speciali in Tychem® realizzate da 3S-Arbeitsschutz : tute con apertura posteriore e protezione speciale per il viso che assicura un’ottima tenuta grazie alla maschera di protezione della respirazione (immagine) ; esistono anche modelli con protezione della respirazione indipendenti dall’aria ambientale. Se necessario si possono applicare gli spessi guanti per la protezione dagli agenti chimici (immagine in basso), che offrono a chi li indossa un’ulteriore, elevata protezione.

Comunicato stampa : Seminario DuPont sulla protezione antifiamma e anticalore nel settore industriale

Accanto alla Safety & Health Exhibition 07 che si è svolta al NEC, Birmingham, Regno Unito, il 24 maggio, un seminario DuPont sulla protezione dai traumi da ustione in ambiente industriale ha spiegato con precisione perché la fibra antifiamma e anticalore NOMEX® di DuPont è uno dei materiali maggiormente affidabili al mondo nel settore dell’abbigliamento protettivo. Se la pluriennale esperienza di DuPont, i continui progressi in fatto di ricerca e sviluppo e il Programma Qualità NOMEX® non fossero stati sufficienti a convincere i delegati, le presentazioni degli specialisti di DuPont e degli esperti del settore, l’approvazione da parte degli utilizzatori finali e la prova pratica con l’esposizione al fuoco di una gamma di indumenti sulla struttura THERMO-MAN® di DuPont sono stati determinanti per portare NOMEX® saldamente al vertice della classifica !

MorganEST Gas Alliance si occupa degli interventi di sostituzione sulla rete del gas per conto di National Grid e circa 18 mesi fa ha iniziato a fornire a tutti i propri dipendenti gli indumenti protettivi in NOMEX®. Shanoon Akhtar, Consulente in materia di salute e sicurezza, era presente al seminario. Ha dichiarato : "L’evento è stato molto utile, sia in termini di informazione che di relazioni con gli altri professionisti del settore. I test THERMO-MAN® hanno dimostrato i limiti della protezione di alcuni tessuti e indumenti trattati con ritardanti di fiamma rispetto a NOMEX® : è stato piuttosto allarmante vedere cosa sarebbe potuto succedere prima che decidessimo di cambiare materiale."

Gli effetti delle ustioni
In caso di ustioni gravi (ad esempio, ustioni di terzo grado con danneggiamento dell’intero strato cutaneo), oltre al dolore fisico dell’ustione in sé vi sono effetti collaterali che possono includere danni a breve e lungo termine a carico di muscoli, ossa, nervi, vasi sanguigni, apparato respiratorio e termoregolazione corporea, per non parlare della possibilità di gravi disturbi emotivi e psicologici. Secondo le statistiche1 provvisorie dell’HSE, nel 2005/6 si sono verificate oltre 600 ustioni gravi ma non mortali e oltre 3000 ustioni che hanno richiesto oltre 3 giorni di assenza dal lavoro.

Dal 1992, il dottor David Wilson, medico consulente esperto in ustioni e chirurgia ricostruttiva presso il Birmingham Children’s Hospital (la struttura più grande e all’avanguardia in questo settore nel Regno Unito), chirurgo specializzato e istruttore della Divisione Territoriale (Territorial Army) e chirurgo alla Selly Oak Burns Unit, ha visto centinaia di gravi ustioni per infortuni sul lavoro, molte delle quali con conseguenze devastanti sulle vittime e sulle loro famiglie. La presentazione del dottor Wilson, con informazioni grafiche e immagini degli effetti di alcune di queste ustioni, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di indossare protezioni adeguate durante l’esposizione al rischio di ustioni sul luogo di lavoro.

Normative europee
Per assicurare che gli addetti ai lavori siano adeguatamente protetti dal rischio di ustioni a seguito di infortunio sul lavoro, vi sono varie direttive europee e standard di sicurezza relativi agli indumenti per la protezione antifiamma e anticalore : EN531:1995 : indumenti protettivi per i lavoratori industriali esposti al calore, che include EN532 : metodo di prova per propagazione limitata della fiamma, EN367 : determinazione della trasmissione del calore mediante esposizione ad una fiamma ; EN 366 : valutazione dei materiali assemblati esposti ad una sorgente di calore radiante, EN373 ; valutazione della resistenza dei materiali allo spruzzo di metallo fuso e EN-533:1997 che include EN532 : metodo di prova per propagazione limitata della fiamma. Ma per garantire la sicurezza dell’operatore in diversi ambienti e applicazioni vi sono molti altri fattori da considerare. Nel 2008, la norma EN-531:1995 verrà sostituita dalla norma prEN-ISO 11612 per la gestione di alcuni di questi fattori.

Nuovo manuale JOIFF sui dispositivi di protezione individuale antifiamma e anticalore

Alec Feldman BBS, MA, FIFireE, rappresentante del JOIFF (organizzazione per la gestione dei servizi di emergenza), ha spiegato ai delegati che "Uno dei principali problemi relativi all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale è dovuto al fatto che gli utilizzatori hanno un accesso molto limitato alle informazioni pertinenti, il che significa che sono nelle mani del produttore dell’indumento o del dispositivo per quanto riguarda i materiali, la progettazione, la consegna, la manutenzione, ecc."

Il JOIFF ha pubblicato un nuovo manuale sui dispositivi di protezione individuale per le persone che scelgono gli indumenti e i dispositivi antifiamma e anticalore che DuPont, membro del JOIFF, ha stampato e distribuisce in collaborazione con lo stesso JOIFF. Il manuale, intitolato "PPE to protect against heat and flame" ("I dispositivi di protezione individuale antifiamma e anticalore"), contiene molte informazioni su tutti gli aspetti degli indumenti e dei dispositivi di protezione antifiamma e anticalore, dalla valutazione dei rischi al sistema di certificazione UE, dalla gestione dello stress da calore e le norme di sicurezza fino alla progettazione e selezione degli indumenti, le taglie e le istruzioni di cura e manutenzione.

Alec ha spiegato : "Questo manuale è stato redatto per fornire ai membri del JOIFF tutte le informazioni e i dettagli contestuali che consentono loro di assumere decisioni ponderate sul tipo di dispositivo di protezione individuale più adatto al loro personale. Le informazioni incluse forniscono agli acquirenti e agli utilizzatori dei DPI una miglior comprensione delle ragioni dell’utilizzo dei DPI, alcune delle problematiche legate a questi dispositivi, in particolare ai DPI per la protezione antifiamma e anticalore, e sottolinea l’importanza di scegliere il DPI corretto in base alla valutazione dei rischi. A seguito dell’accettazione unanime del dettaglio durante il processo di consultazione, il Manuale fa ormai parte delle normative JOIFF."

Il JOIFF rappresenta le organizzazioni che dispongono di servizi di emergenza designati, ad esempio i team di gestione delle emergenze e i vigili del fuoco, che forniscono assistenza alle organizzazioni industriali e commerciali. Tramite l’offerta di corsi di formazione accreditati JOIFF, forum di discussione e gruppi di consulenza tecnica, l’obiettivo è migliorare gli standard di sicurezza dell’ambiente di lavoro nel settore commerciale e industriale nel quale operano i suoi membri.

Il Programma Qualità (NQP) di DuPont : più test, maggior garanzia di qualità, maggior fiducia.
Andre Capt, Responsabile tecnico del settore Termica di DuPont, ha informato i delegati che, oltre a testare gli indumenti recanti la marcatura CE realizzati in NOMEX® per la conformità a tutti gli standard di prova europei, nell’ambito del Programma Qualità (NQP) NOMEX® di DuPont i produttori di indumenti che desiderano inserire l’etichetta NOMEX® sugli indumenti protettivi da essi prodotti devono sottoporre tutti gli indumenti alle prove realizzate da DuPont nella struttura THERMO-MAN®.

THERMO-MAN® è un manichino alto circa 180 cm dotato di 122 sensori che rilevano il calore e l’energia condotti da una fiammata prodotta da 12 bruciatori a gas propano in un ambiente chiuso. Questi bruciatori possono essere regolati in modo da simulare varie situazioni, ad esempio fiammate in pozzi petroliferi, incendi in appartamenti, incendi all’aperto e fiammate dovute a solventi/vapori, ecc. I test mostrano con esattezza il comportamento degli indumenti nelle varie situazioni di fuoco e alle varie temperature, mettendo in evidenza il tempo dopo il quale la pelle sotto all’indumento si ustiona, fornendo così risultati realistici per utilizzi in applicazioni specifiche.

L’aumento della temperatura nella "pelle" del manichino, in fibra di vetro epossodica, durante l’esposizione alla fiammata può essere correlato, tramite un precedente lavoro di ricerca, ai livelli di tolleranza della pelle umana, al tempo di avvertimento del dolore, al tempo di formazione di lesioni per ustioni di secondo e terzo grado e alle possibilità di sopravvivenza. Durante il seminario, DuPont ha utilizzato THERMO-MAN® per mostrare ai delegati le differenze nei livelli di protezione offerti dagli indumenti realizzati in fibra NOMEX® rispetto a quelli in cotone trattato con ritardanti di fiamma. Oltre ai test con THERMO-MAN®, DuPont esegue test su ARC-MAN® di DuPont (uno strumento che mostra la protezione dagli effetti degli archi elettrici) e Molten Metal Man (che mostra la protezione termica dagli spruzzi di metallo fuso).

Solo quando DuPont riscontra che un indumento soddisfa tutti gli standard di sicurezza DuPont per l’utilizzo previsto è possibile applicare l’etichetta NQP NOMEX® e immettere il prodotto sul mercato.

Miglior protezione, maggiore comfort, eccellente rapporto qualità-prezzo
Utilizzando una serie di grafici e illustrazioni, Elaina Harvey, Account Manager NOMEX® responsabile del settore industriale per il Regno Unito, ha spiegato la differenza tra gli indumenti realizzati in fibra anticalore e antifiamma NOMEX® e i tessuti a base di cotone con superfici o fibre trattate con agenti chimici ritardanti di fiamma.

"NOMEX® fornisce una protezione affidabile intrinseca nel tessuto stesso," ha dichiarato. "La protezione non viene meno e le fibre non cedono, non si aprono o non si sciolgono se esposte ad elevate temperature o alle fiamme. Si carbonizza solo a una temperatura di 430°C, riducendo così il rischio di ustioni e fornendo all’operatore secondi preziosi per trovare una via di fuga. Grazie all’esclusiva combinazione di fibre NOMEX® di DuPont, KEVLAR® di DuPont e P140 utilizzate negli indumenti in NOMEX®, questi indumenti offrono una maggior durata e resistenza, un livello superiore di protezione durante la vita operativa, una maggior leggerezza, migliori proprietà di gestione del calore in molte circostanze e più morbidezza al contatto con la pelle".

"Inoltre, il Programma Qualità NOMEX® condotto nell’intera catena di approvvigionamento di filatori, tessitori e produttori di abbigliamento fornisce agli utilizzatori la sicurezza che la struttura e le prestazioni di questi indumenti siano stati accuratamente testati in base ai rigorosi standard di DuPont. Gli indumenti in NOMEX® sono inoltre facili da lavare e dimensionalmente stabili, perciò hanno una durata operativa molto lunga. Infatti, le ricerche effettuate dimostrano che gli indumenti realizzati in NOMEX® forniscono un miglior rapporto qualità-prezzo rispetto alla maggior parte degli indumenti trattati con ritardanti di fiamma, come risulta dalle analisi effettuate sui nostri tessuti dopo oltre 200 cicli di lavaggio e asciugatura", ha aggiunto Elaina.

Cura e manutenzione
Dopo che l’indumento ha superato tutte le prove pertinenti ed è stato infine selezionato e destinato all’uso, è necessario prestare grande attenzione affinché rimanga idoneo all’uso durante la vita operativa. Richard Newton, rappresentante del settore delle lavanderie industriali (che nel Regno Unito produce un fatturato di 2 miliardi di sterline) e di OPEQUE (Organizzazione per l’ottimizzazione della produttività mediante la qualità e l’efficienza), ha ricordato ai delegati che "I datori di lavoro hanno la responsabilità di controllare che i DPI siano costantemente idonei all’uso, non solo agli inizi ; pertanto è necessario procedere regolarmente a ispezioni, interventi di pulizia e riparazione per garantire che gli indumenti protettivi facciano il loro dovere".

"In molti casi, gli indumenti antifiamma e anticalore vengono presi in leasing e gli appalti per i servizi gestiti includono il lavaggio e le riparazioni. Se invece gli indumenti vengono acquistati, è consigliabile rivolgersi a un fornitore di servizi che ispezioni gli indumenti, tenga traccia del numero di cicli di lavaggio effettuati, proceda alla pulizia conformemente ai requisiti specifici (ad esempio, elementi ad alta visibilità o tessuti con superfici o fibre trattate con ritardanti di fiamma) e assicuri la costante conformità con le disposizioni legislative. È imprudente lavare "in casa" gli indumenti protettivi, in quanto la degenerazione dell’indumento, dei suoi componenti o delle specifiche funzioni potrebbe verificarsi senza che il datore di lavoro ne sia informato. Anche se i contratti per servizi gestiti hanno un costo, ritengo che la tranquillità e la sicurezza non abbiano prezzo". Il settore delle lavanderie industriali, tramite la sua associazione di categoria (TSA, Textile Services Association), ha presentato una nuova serie di linee guida per il settore, nelle quali sono specificati i requisiti di cura e manutenzione degli indumenti di protezione e sono indicate chiaramente le responsabilità di fornitore, datore di lavoro e operatore che indossa l’indumento.

NOMEX® offre un elevato livello di protezione nel settore petrolchimico...

Il produttore di indumenti Bristol Uniforms gestisce numerosi appalti di fornitura e manutenzione di indumenti antifiamma per le squadre di vigili del fuoco municipali e industriali. L’azienda fornisce e ripara circa 100 indumenti in NOMEX® utilizzati nella raffineria Petroplus di Coryton, Essex. In un ambiente dove ogni giorno vengono manipolate grandi quantità di petrolio, diesel, carburanti per l’aviazione, GPL, oli combustibili, bitumi e petrolio greggio, è indispensabile garantire il massimo livello di sicurezza per gli operatori. Arnie Arnold, specialista nella gestione delle situazioni di emergenza all’interno della raffineria, ha dichiarato : "In base all’applicazione, i vigili del fuoco sono protetti da indumenti realizzati in NOMEX®. Questi indumenti sono leggeri e pratici, sono conformi a tutte le normative di sicurezza applicabili e tengono in considerazione gli studi condotti dal JOIFF e le politiche relative agli indumenti protettivi di Petroplus. Qui in raffineria, da molti anni forniamo ai nostri vigili del fuoco indumenti realizzati in NOMEX® e stiamo attualmente collaborando con Bristol Uniforms per progettare una nuova generazione di kit antincendio in NOMEX®.”

... e nelle aziende di servizio pubblico
In Fulcrum, parte di National Grid, da 5 anni i tecnici dei servizi pubblici esposti al rischio di fiamme e calore si affidano alla protezione fornita dagli indumenti in NOMEX®. Chris Trodd, Responsabile della conformità alle normative HSE&Q, ha dichiarato ; "L’industria del gas elimina dove possibile i rischi incontrati dal personale, tuttavia gli indumenti professionali protettivi fanno parte dei controlli da noi applicati. La scelta del corretto livello di protezione è essenziale. Vengono considerati vari tipi di rischi, ad esempio fiamme, archi elettrici ed elettricità statica e inoltre gli indumenti devono essere facilmente indossabili. Ciò significa che gli utenti devono essere coinvolti nella scelta. Durante la nostra scelta, abbiamo provato molti sistemi. Con gli indumenti in NOMEX® abbiamo raggiunto un livello di protezione superiore, che non viene meno, ha un peso ridotto, dura a lungo e ha un costo più contenuto. Ma la cosa più importante è che il nostro personale indossi questi indumenti. Gli indumenti professionali proteggono solo se sono indossati quando accade l’imprevedibile."

Comunicato stampa : DuPont : proteggere il passato, il presente e il futuro della Royal Air Force

Da oltre venticinque anni, gli equipaggi della Royal Air Force (RAF) di tutto il mondo si affidano agli indumenti resistenti alle fiamme, dotati della protezione intrinseca NOMEX®, per gestire al meglio i rischi di ustioni in caso di incendio o di esplosione. Oggi, oltre a utilizzare NOMEX® per le abituali uniformi di volo, la Royal Air Force ha identificato altri due ambiti operativi, per i quali gli indumenti di protezione ad alte prestazioni di DuPont offrono una soluzione adatta. Il Museo della RAF di Cosford, nel Regno Unito, ha iniziato ad utilizzare speciali custodie in TYVEK® per proteggere le sue prestigiose collezioni di uniformi, mentre gli equipaggi di assistenza a terra presso una base della RAF nel Nord dell’Europa hanno adottato le nuove tute per la protezione dalle sostanze chimiche TYCHEM® F per svolgere le operazioni di manutenzione dei velivoli.

VOLARE ALTI E SICURI CON LA PROTEZIONE NOMEX®

La società specializzata nella fabbricazione di prodotti tessili Dale Techniche Ltd progetta e produce un’ampia gamma di indumenti resistenti al calore ed alle fiamme che includono la fibra NOMEX®, destinati agli operatori esposti al rischio di ustioni. Tra questi capi vi sono le uniformi di volo confezionate per la RAF, per i servizi di pronto intervento aerei, per le unità di supporto aereo della polizia e le uniformi da parata dei piloti delle tre Forze Armate del Ministero della Difesa britannico – l’esercito, la RAF e la Royal Navy. Dotati delle eleganti uniformi di volo in NOMEX®, le squadre delle Frecce Rosse – note a tutto il pubblico nel Regno Unito – dimostrano l’eccellenza professionale dell’aeronautica britannica e promuovono in tutto il mondo il reclutamento nella RAF.
Alan Waggett, stilista e Amministratore Delegato della società Dale Techniche, spiega : “A fronte delle possibilità di contatto tra il carburante e il pilota, raccomandiamo vivamente l’uso di un indumento resistente al calore ed alle fiamme confezionato con NOMEX®. Nel settore dell’aviazione e delle corse automobilistiche, una tuta in NOMEX® è sinonimo di qualità e protezione. Utilizziamo la fibra NOMEX® III poiché è resistente all’usura e possiede un’elevata protezione intrinseca, pur essendo morbida e traspirante ; ci consente quindi di ottenere un’elevata flessibilità e di offrire il massimo comfort all’operatore che indossa il capo.”

Le tute in dotazione alla squadra della parata di volo rappresentano una piccola, ma importante tessera di mosaico nel lavoro di Mark Hoggett, capo progetto responsabile degli equipaggiamenti dell’aeronautica per il Ministero della Difesa britannico, presso la base RAF di Wyton, nel Cambridgeshire. Egli commenta : “La protezione dalle fiammate improvvise offerta dall’indumento è fondamentale. Inoltre, le eccellenti tute prodotte su misura da Dale Techniche riflettono la giusta immagine pubblica sia degli equipaggi di volo che di quelli impegnati a terra nella esigente disciplina della parata militare che coinvolge le squadre delle tre Forze Armate”.

TYVEK® - PROTEGGERE IL PASSATO PER LE FUTURE GENERAZIONI

Passando ad un campo precedentemente inesplorato, DuPont ha avviato una collaborazione con il fabbricante di indumenti Contamination Control Apparel Ltd (CCA) per fornire al Museo della RAF di Cosford, in Inghilterra, 4.600 custodie speciali, confezionate con TYVEK® di DuPont, per la protezione delle uniformi. . Ampiamente utilizzato nella fabbricazione di tute destinate a proteggere gli operatori in ambienti industriali dalla contaminazione da parte di sostanze pericolose o dallo sporco o per proteggere i processi industriali dalla contaminazione umana, il materiale leggero e traspirante TYVEK® è stato ritenuto dal Museo della RAF ideale per proteggere la vasta collezione di uniformi dallo sporco, dagli spruzzi, dall’infestazione delle tarme e più generalmente dalla polvere durante il deposito.

La collezione comprende indumenti di tutti i tipi, indossati dalla Royal Air Force e dalle Forze Armate che l’hanno preceduta durante la Prima Guerra Mondiale – il Royal Flying Corps e il Royal Naval Air Service. Andrew Cormack, Conservatore del Dipartimento delle Arti Visive, Medaglie e Uniformi presso il museo, commenta : “Grazie a TYVEK®, il museo potrà preservare più efficacemente questo patrimonio e tramandarlo alle future generazioni in buone condizioni. Poiché TYVEK® è un materiale traspirante e repellente alla polvere, è ottimale per la conservazione, conformemente ai criteri di valutazione della RAF. Inoltre, a differenza delle fodere di plastica, TYVEK® presenta un trattamento antistatico e quindi non attira le particelle di sporco sospese nell’aria. CCA ci ha fornito una gamma di custodie in tre dimensioni, adatte ai vari indumenti che dobbiamo conservare.”

Paul Clow, Capo Area di DuPont Personal Protection per l’Europa, conclude : “La collezione del museo rappresenta una parte importante dell’eredità britannica e DuPont è orgogliosa di contribuire alla sua conservazione. Siamo lieti della collaborazione avviata con CCA per la fornitura delle custodie delle uniformi e ci rallegriamo di partecipare agli eventi futuri organizzati dal museo ed in particolare alla nuova mostra che sarà allestita sulla guerra fredda nel 2007”.

LA PROTEZIONE DAGLI AGENTI CHIMICI TYCHEM® PER LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE DEI VELIVOLI


Come TYVEK®, anche TYCHEM® di DuPont è un materiale altamente protettivo, leggero e confortevole. TYCHEM® offre un’eccellente protezione agli operatori esposti a numerose sostanze chimiche, agli agenti biologici e ad altre sostanze pericolose. Gli indumenti TYCHEM® C2 e F2 presentano caratteristiche appositamente progettate per ottimizzarne la funzionalità in applicazioni specifiche. Dopo numerose valutazioni, i capi TYCHEM® F2 sono stati selezionati per le operazioni di manutenzione dei velivoli e sono già stati adottati dalle squadre di manutenzione della RAF nel Nord Europa.

Il materiale con cui sono confezionate le tute TYCHEM® F2 ha subito rigorosi test destinati a verificarne la permeabilità alle sostanze chimiche e alle proprietà meccaniche. Oltre cento sostanze chimiche sono state messe alla prova in tali condizioni da laboratori indipendenti ; i risultati indicano che TYCHEM® F2 offre un elevato livello di protezione da numerose sostanze chimiche inorganiche ed organiche altamente concentrate. Il materiale con cui è confezionato l’indumento protettivo è stato anche sottoposto a un trattamento antistatico all’interno, allo scopo di evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche in ambienti in cui l’umidità superi il 25%, conformemente ai requisiti della norma EN 1149.

Katijaana Saranjen, Responsabile Vendite e Marketing di DuPont Personal Protection per la Scandinavia, spiega : “La nuova tuta TYCHEM® F2 offre una protezione di Tipo 3 dalle sostanze chimiche liquide sotto pressione, una protezione di Tipo 4 dai liquidi nebulizzati, una protezione di Tipo 5 dalle particelle chimiche solide sospese nell’aria e una protezione limitata di Tipo 6 dai liquidi nebulizzati. Grazie a queste proprietà e al design innovativo dell’indumento, offre un’eccellente protezione per le operazioni di manutenzione dei velivoli, durante le quali gli addetti possono essere esposti a sostanze chimiche pericolose, idrocarburi e oli, come il cherosene, generalmente utilizzato nei motori dei jet.”

TYVEK® di DuPont festeggia 40 anni di protezione TYVEK®

Ad A+A DuPont è lieta di festeggiare il quarantesimo compleanno del suo pionieristico materiale protettivo : TYVEK® di DuPont.

TYVEK®, ideato e fabbricato da DuPont, è un materiale non tessuto riciclabile al 100%, che da 40 anni offre protezione al personale esposto a vari tipi di sostanze pericolose. Gli indumenti realizzati in TYVEK® sono stati scelti da molte persone che lavorano nel settore dei servizi di emergenza, nelle industrie manifatturiere, nei laboratori, nelle camere sterili e in altri settori dove è necessaria una protezione chimica e/o biologica.

Leggero e robusto, resistente all’acqua e traspirante, TYVEK® è un materiale unico e versatile. Gli indumenti realizzati in TYVEK® sono resistenti agli strappi ed alle abrasioni, non lasciano pelucchi e non contengono sostanze contaminanti o leganti né silicone. I capi in TYVEK® mantengono la loro integrità in molte applicazioni per tutta la durata dell’utilizzo.

In seguito allo speciale processo di fabbricazione, TYVEK® dispone di una barriera intrinseca che offre una protezione eccellente dalle polveri pericolose e dalle sostanze chimiche a base di acqua. Poiché il tessuto TYVEK® è una struttura multistrato costituita da almeno dieci strati e presenta più strati di barriera di ogni altro tessuto, mantiene le sue proprietà di barriera anche se gli strati esterni vengono accidentalmente asportati. La traspirabilità abbinata al comfort di una struttura ricca e ben tagliata fornisce indumenti in grado di accompagnare i più comuni movimenti di lavoro senza ostacolare chi li indossa. Gli indumenti in TYVEK® sono comodi e, nei test standardizzati, hanno dimostrato di contribuire alla riduzione dallo stress da calore.

Grazie a questa combinazione di proprietà, da 15 anni le tute per la protezione dalle sostanze chimiche realizzate in TYVEK® sono leader di mercato nel settore delle tute protettive monouso in Europa e hanno protetto e continuano a proteggere i lavoratori da milioni di esposizioni. Ciò costituisce una prova eccellente dei vantaggi offerti da TYVEK® nel mercato degli indumenti protettivi, della fiducia riposta dagli operatori del settore in questo prodotto e dalla polivalenza dello stesso.

Lo sviluppo nel mercato ha consentito inoltre al team di DuPont di acquisire una profonda comprensione delle esigenze dell’utilizzatore. Dal singolo modello TYVEK® Classic introdotto negli anni Novanta, l’offerta di TYVEK® si è ora estesa con successo a una vasta gamma di modelli di indumenti e accessori.

Per ulteriori informazioni sul nuovo prodotto TYVEK® di DuPont e sulla sua innovativa ed entusiasmante gamma di soluzioni per l’abbigliamento protettivo, inclusi TYVEK®, TYCHEM®, NOMEX®, KEVLAR® e PROSHIELD®, venite ad incontrare lo staff DuPont in occasione della manifestazione A+A, allo stand D07, padiglione 1.

Luna Rossa ha scelto le tute in TYVEK® di DuPont Personal Protection

ha adottato per la protezione del corpo durante tutte le fasi di costruzione delle imbarcazioni le tute in TYVEK® Classic di DuPont Personal Protection.
Ne saranno usate complessivamente 5.000.
“La scelta è stata effettuata in prima persona dai nostri uomini che – spiega Antonio Marrai, responsabile Logistica e Cantiere di Luna Rossa Challenge 2007 – si occupano della costruzione delle barche ; un percorso che prevede, una volta costruito lo stampo, diverse fasi : lavorazione del carbonio, fibra impiegata nella realizzazione degli scafi, resinatura, stuccatura, levigatura, verniciatura. Tutto è rigorosamente fatto a mano, senza alcuna automazione, ragion per cui le persone sono particolarmente esposte alla propagazione di particelle fini secche ed a possibili spruzzi di materiale nebulizzato. Era dunque assolutamente necessaria garantire, a tutti gli operatori, la massima protezione, in termini di sicurezza sul lavoro. Per raggiungere tale obiettivo tutti hanno scelto di utilizzare tute in TYVEK® abbinate ad occhiali protettivi, guanti e mascherine respiratorie.”

Marrai, un passato nel gruppo Agip Petroli con responsabilità in ambito logistico e della produzione, vanta una lunga esperienza nel mondo della vela : ha partecipato al campionato mondiale 12 metri SI su Freedom (Porto Cervo, 1984), è stato con Azzurra a Freemantle in Australia, per il mondiale nel 1986 e per la Coppa America nel 1987, ha regatato ai mondiali Maxi dal 1989 al 1991. E’ alla quarta campagna di Coppa America, la terza con Luna Rossa.
“In ambienti di questo tipo, dove si svolgono lavorazioni così sofisticate, con questi gruppi di specialisti – prosegue Marrai – c’è un livello di attenzione all’igiene e alla sicurezza sul lavoro di gran lunga superiore a quello che si registra normalmente in qualsiasi altro tipo di azienda. Gli addetti, essendo tutti superprofessionisti del settore, hanno la massima cura della propria persona e pretendono costantemente dispositivi di protezione individuale adeguati : qui non c’è alcun bisogno di ricordare di usare i DPI, dal momento che nessuno andrebbe mai, per alcun motivo, a molare o soltanto a carteggiare senza essere adeguatamente protetto dalla testa ai piedi...”.

“Personalmente – sottolinea il responsabile del Cantiere – non ho la competenza necessaria per valutare se le tute in TYVEK® sono le migliori : posso però dire che i ragazzi, che già le avevano indossate nella costruzione delle precedenti Luna Rossa, semplicemente vogliono queste. Quindi un motivo ci sarà”.

“Mi risulta che, oltre all’efficacia protettiva, ne apprezzino soprattutto le caratteristiche di robustezza, di vestibilità e di comfort e la grande libertà di movimento nello svolgimento delle loro mansioni”, conclude Marrai.
La conquista della Coppa America, il più antico trofeo sportivo esistente e il più importante evento mondiale della vela, è una sfida che ha appassionato fin dall’Ottocento, quando si parlava di clipper, cutter, schooner e due potenze ai lati opposti dell’oceano Atlantico, Gran Bretagna e Stati Uniti d’America, si contendevano la supremazia dei mari e il primato in termini di tecnologia e innovazione.

La prima edizione risale al 1851 quando America, una goletta di un gruppo di newyorkesi ispirati dal Commodoro John Cox Stevens, attraversò l’Atlantico per sfidare gli yacht inglesi sotto il guidone del New York Yacht Club. Il 22 agosto America partecipò a una regata intorno all’isola di Wight, organizzata nel quadro della Prima Esposizione Universale, vincendo davanti a 14 imbarcazioni inglesi. “Maestà, non c’é secondo”, la storica risposta del capo segnalatore dello yacht reale alla Regina Vittoria presente quel giorno sul campo di regata.
La Coppa delle Cento Ghinee, questo il nome del trofeo in palio, seguì i vincitori negli Stati Uniti dove fu prontamente ribattezzata America’s Cup e dove rimase, sul suo piedistallo del New York Yacht Club, resistendo per oltre un secolo ai ripetuti tentativi dei numerosi sfidanti.

Nel settembre del 1983, dopo 132 anni, la Coppa lasciò gli Stati Uniti in direzione Perth, Australia, ponendo fine al più lungo periodo vincente della storia di tutti gli sport.
Dalla vittoria di Stevens ad oggi sono 26 gli skipper che hanno vinto l’America’s Cup. Il fascino di questa sfida ha attratto negli anni personalità di alto profilo. Tra il 1899 e il 1930, Sir Thomas Lipton tentò di portarla in Irlanda per cinque volte consecutive e nei decenni a seguire altri nomi illustri come Sopwith, Vanderbilt, Bich, Turner, per citarne alcuni, furono impegnati a costruirne il mito. Il 2 marzo 2003, per la prima volta nella sua storia, la Coppa torna in Europa nelle mani di Ernesto Bertarelli.

Lo spirito che anima i protagonisti di oggi è rimasto intatto : raggiungere il massimo livello di preparazione in tutti i settori per sbaragliare il più agguerrito degli avversari e poter sfidare il difensore dell’ambito trofeo. La Coppa America è uno degli ambiti nei quali le tecnologie più avanzate vengono sviluppate e applicate. Fin dall’inizio la prova della superiorità tecnologica sui mari di una nazione sull’altra è stata tra i fondamenti dell’evento. E la sfida tra tecnologie si è mantenuta fino ad oggi : le nazioni competono per determinare quale è in grado di costruire la barca di classe Coppa America più veloce al mondo.

Il team di Luna Rossa è impegnato al massimo per combinare le migliori tecnologie con le più avanzate intuizioni ingegneristiche/progettuali e creare così la più veloce barca della XXXII Coppa America.

Per una protezione affidabile della scena del crimine, le prove portano a TYVEK®

Oggi anche una minima quantità di traccia biometrica può essere determinante in un processo. Per questo, considerando che una serie di prove viene portata in tribunale, la prevenzione della contaminazione della scena del crimine da parte degli addetti alla raccolta delle prove è un elemento di importanza critica.

Da oltre 40 anni, DuPont de Nemours, produttore dei materiali protettivi TYVEK®, TYCHEM®, KEVLAR® e NOMEX®, collabora con i servizi di emergenza di tutto il mondo per fornire soluzioni nel settore degli indumenti protettivi per una vasta gamma di applicazioni. Le tute leggere e traspiranti in TYVEK® di DuPont sono ampiamente usate dai servizi di supporto alla polizia scientifica per fornire una protezione a doppio senso nelle indagini sulla scena del crimine.
TYVEK® è un materiale leggero ma robusto, resistente all’acqua e al contempo traspirante. Le tute in TYVEK® sono ideali per l’uso in una vasta gamma di applicazioni di supporto alla polizia scientifica, dal momento che offrono protezione da sostanze biologiche, prodotti chimici a base di acqua, spruzzi di liquido, rischi legati al particolato secco e polveri.
Da molti anni, gli agenti della polizia scientifica (SOCO) di Thames Valley si affidano alla protezione degli indumenti TYVEK® Classic. Doron Jensen, agente scelto della polizia scientifica, spiega : "Per gli agenti addetti alla raccolta e all’archiviazione delle prove legali e fotografiche, indossare indumenti protettivi è una pratica comune. Gli addetti alla raccolta delle prove devono indossare tute, mascherine, guanti e soprascarpe prima di entrare in una scena del crimine. In questo modo si riduce il rischio di introdurre sulla scena cellule epiteliali, capelli o fibre di indumenti estranee, oltre a proteggere gli agenti dal rischio di contaminazione da sostanze biologiche, sporcizia e spruzzi di liquido. La forma, la vestibilità e il comfort degli indumenti protettivi sono elementi da tenere in considerazione durante la scelta. Come sottolinea Doron, "gli agenti SOCO passano molto tempo piegati o in ginocchio, perciò la forma delle tute deve consentire loro un’ampia libertà di movimento."
Facendo tesoro di anni di ricerca e sviluppo e contando su una profonda conoscenza delle esigenze degli addetti ai servizi di emergenza, gli esperti tecnici di DuPont hanno realizzato numerose variazioni delle tute in TYVEK®, in modo da rispondere ad esigenze diverse. Dal modello singolo TYVEK® Classic introdotto negli anni Novanta, l’offerta di TYVEK® si è ora estesa con successo a una vasta gamma di modelli di indumenti e accessori che include i prodotti TYVEK®, TYCHEM® e TYCHEM® TK. Questi prodotti offrono vari livelli di protezione di barriera, a seconda delle esigenze.
Gli indumenti in TYVEK® di categoria III forniscono elevati livelli di protezione per chi lavora sulla scena del crimine come gli agenti della scientifica e i fotografi. Il materiale TYCHEM® C offre una protezione supplementare da una vasta gamma di sostanze chimiche, mentre TYCHEM® F e TYCHEM® TK, se indossati con altri dispositivi di protezione individuale compatibili, sono idonei alla protezione del personale addetto alle indagini in caso di incidenti chimici, biologici e radionucleari (CBRN).,. Grazie all’esclusiva combinazione di proprietà, da 15 anni gli indumenti per la protezione dalle sostanze chimiche realizzati in TYVEK® sono leader di mercato nel settore delle tute protettive monouso di tipo 5 e 6 in Europa : un indice evidente del livello di fiducia riposto in TYVEK®. Tutti gli indumenti realizzati in TYVEK® offrono ottimi livelli di comfort, una vestibilità pratica e un’elevata traspirabilità in grado di ridurre i fastidi fisici dovuti al calore in caso di temperature elevate.
Roger Shearn, che è stato per 40 anni il responsabile di supporto scientifico della polizia territoriale di Londra presso il servizio metropolitano, spiega : "Non devono essere presenti dubbi quando si tratta di prove scientifiche : l’attendibilità delle prove è la maggiore sfida della polizia moderna. Nella scelta di una tuta protettiva per gli addetti alla raccolta delle prove, è necessario tenere conto di svariati fattori : il più importante è una protezione ottimale sia della scena del crimine sia degli addetti che vi lavorano. Fortunatamente, i moderni produttori di indumenti come DuPont hanno sviluppato materiali come TYVEK®, che offrono un’eccellente protezione di barriera a doppio senso contro le contaminazioni incrociate e che al contempo non si sfilacciano, sono leggeri e pratici da indossare per periodi prolungati."

Protezione efficace delle persone e dei prodotti nelle camere sterili

La protezione dei prodotti e dei processi dalla contaminazione nelle camere sterili richiede indumenti per camera sterile con effetto barriera contro le particelle, mentre la protezione delle persone dalle sostanze pericolose richiede una difesa efficace dalle sostanze chimiche e biologiche. Questi diversi tipi di protezione sono forniti simultaneamente dagli indumenti protettivi in Tyvek® realizzati da DuPont Personal Protection.

Gli indumenti per camera sterile funzionano prima di tutto come un filtro personale che protegge i prodotti e i processi dalla contaminazione causata dalle persone, che rappresentano la principale fonte di emissione di particelle in una camera sterile. D’altro canto, alcune attività svolte nelle camere sterili richiedono la protezione degli operatori da sostanze pericolose, quali prodotti chimici liquidi o solidi e agenti biologici. Questi pericoli sono presenti non soltanto negli ambienti chimici, farmaceutici e microbiologici ma anche, ad esempio, nella produzione di chip per computer o durante le operazioni di verniciatura in camera bianca. In questi casi, le persone potrebbero essere protette in modo non adeguato dagli indumenti tradizionalmente usati nelle camere sterili. È invece necessario utilizzare indumenti che offrano una protezione dagli agenti chimici unitamente ad altri dispositivi di protezione individuale, quali guanti, maschere, ecc.

L’abbigliamento per le camere sterili e gli indumenti protettivi devono soddisfare gli stessi criteri di base per l’uso in camere sterili : il materiale non deve lasciare pelucchi, la struttura deve essere sufficientemente robusta e il rischio di accumulo di particelle sulla superficie dell’indumento deve essere ridotto al minimo. Inoltre, tali indumenti devono essere comodi da indossare, offrire buone capacità di resistenza alle cariche elettrostatiche e, se a tenuta di germi, devono essere sterilizzabili.

L’efficacia potenziale di un indumento come filtro delle particelle per proteggere i prodotti e i processi e come barriera per proteggere l’operatore è dimostrabile con gli indumenti protettivi Tyvek®. L’indumento e i materiali che lo compongono vengono sottoposti a una ampia serie di prove per assicurarne l’idoneità all’uso in camera sterile.

Le tute Tyvek® forniscono non solo la protezione dei prodotti, ma soddisfano anche i requisiti degli indumenti di protezione dagli agenti chimici di tipo 4B, 5 e 6 :

  • Le tute Tyvek® Industry e Tyvek® Classic vengono di norma usate per la protezione da schizzi di liquidi (tipo 6) e dalle particelle volatili solide (tipo 5).
  • Le tute Tyvek® Classic Plus offrono una protezione di tipo 4B, 5 e 6, in quanto dispongono di cuciture a tenuta che offrono una protezione aggiuntiva dagli aerosol liquidi. Questo tipo di tuta può essere usato anche in caso di manipolazione di agenti biologici, in quanto costituisce una barriera efficace dalle polveri contaminate da sostanze biologiche ai sensi di EN 14126:2003.

Inoltre, le tute Tyvek® sono completate da una vasta gamma di accessori.

Un altro criterio fondamentale nella scelta dell`indumento per l’utilizzo nelle camere sterili, oltre alla capacità di trattenimento delle particelle e alla protezione dalle sostanze pericolose, è la resistenza alle cariche elettrostatiche. Le cariche elettrostatiche sono valutate con molta attenzione, in quanto rappresentano un rischio per la salute degli operatori e possono avere effetti distruttivi sui prodotti sensibili. È noto che i materiali sintetici possono favorire l’accumulo delle cariche elettrostatiche. Pertanto, entrambi i lati del tessuto Tyvek® sono dotati di un trattamento antistatico sull’intera superficie, applicato durante la produzione del tessuto non-tessuto, che consente una rapida messa a terra. Questo rivestimento antistatico soddisfa i requisiti di EN 1149-1:1995 e EN 1149-1:2006 con EN 1149-5:2008.

Marcelo Milani, Responsabile marketing per la protezione medica e farmaceutica di DuPont, dichiara : “Tyvek® ha un basso peso specifico, un elevato livello di resistenza all’usura e alle abrasioni, offrendo al contempo la permeabilità all’aria e ai vapori umidi. Il materiale è composto da filamenti ultrasottili realizzati al 100% in polietilene ad alta densità (PE-HD) condensato in un tessuto non tessuto a temperature elevate e sotto pressione. Questi indumenti protettivi sono adatti ad applicazioni di durata limitata, per assicurare protezioni sempre elevate senza necessità di pulizia.”

È opportuno sottolineare che gli indumenti protettivi Tyvek® sono a costo zero in termini di smaltimento dei rifiuti, in quanto non contengono additivi "critici" (come gli alogeni) e possono quindi essere smaltiti con le normali procedure. Naturalmente, se l’indumento è contaminato da sostanze pericolose, dovrà essere smaltito come la sostanza contaminante. Si applicano i regolamenti vigenti in materia di smaltimento.

Interactive animation reveals the protective powers of DuPont™ Tyvek®

DuPont Personal Protection is delighted to introduce Professor Victor Tytonius, the cyber scientist who specialises in worker protection and chemical protective clothing and materials. In a series of videos he carries out scientific experiments to reveal the performance of three non-woven structures – Tyvek®, MP (Microporous Film) and SMS (Spunbond-Meltblown-Spunbond). In this new, unique and engaging digital animation that takes science and turns it into a fun, interesting yet educational topic, Professor Tytonius helps wearers select the appropriate protective clothing.

Split into several chapters and designed to be told over a period of time, the story develops to explain and enhance the major differences between Tyvek®, MP and SMS.

Chapter 1 explains that since the creation of Tyvek® in 1955, there is now an array of similar materials available ; the most well known of these being MP (Microporous Film) and SMS (Spunbond-Meltblown-Spunbond). From his impressive laboratory, Professor Tytonius clearly demonstrates the three fabrics’ physical properties are not alike and that they provide very different levels
of protection.

In Chapter 2 the Professor investigates the main structure of the different materials by putting them under the microscope and tests the effectiveness of the barrier the material is expected to provide. These experiments reveal the different performances in a laboratory and help you understand the consequences in a real-life working environment. And in Chapter 3, Professor Tytonius reveals some hard scientific evidence about the chemical protection properties of the different structures. He carries out experiments to test the garments for penetration and permeation according to harmonized standards and explains the results as they are revealed.

Through this innovative and humorous presentation, the animation delivers the important scientific message that if you want to have the very best protection, protection in use that can stand up to the task at hand, you should invest in the very best coveralls available. Professor Tytonius escorts his viewers on a journey that outlines a series of evidence that supports the difference of the Tyvek® material.

So come and meet Professor Tytonius in his fascinating laboratory and learn more about all his experiments – It’s science but it’s fun !

THERMO-MAN® DUPONT™ “SCALDA” L’EVENTO DEL TEAM di F1 BMW SAUBER

DuPont aiuta il Team di F1 BMW Sauber a proteggere i piloti e tutti gli elementi della squadra attraverso l’innovazione e la ricerca. Prestazioni e sicurezza – entrambe devono essere garantite ai team in gara della F1.

“Durante le corse, Nick Heidfeld e io indossiamo tute speciali disegnate dalla Puma, confezionate con Nomex® DuPont™”, spiega Robert Kubica, pilota del team di F1 BMW Sauber. “Questo materiale crea una barriera termica di protezione in grado di ridurre al minimo le ustioni e di proteggere dal calore intenso, dalle fiamme e dall’abrasione. Per noi piloti l’innovazione e la ricerca applicata alla sicurezza nello sport sono due cose estremamente importanti”.

Negli ultimi quarant’anni, DuPont ha fatto grandi passi avanti nella ricerca e nello sviluppo (R&D) allo scopo di migliorare la sicurezza e il comfort dei piloti. Nomex® DuPont è utilizzato nel mondo dei motori perché è resistente e duraturo e al tempo stesso confortevole e traspirante.



“In occasione del recente evento del Team di F1 BMW Sauber, DuPont ha avuto l’opportunità di dimostrare con il THERMO-MAN® DuPont™ l’alto grado di performance che i capi in Nomex®, prodotti dalla Puma, garantiscono al team”.
Il Dott. Mario Theissen, Direttore degli sport motoristici per BMW racconta : “Quando ho avuto l’occasione di assistere alla prova su THERMO-MAN® DuPont™ ho pensato immediatamente quanto sia importante proteggere i nostri piloti con materiale adatto alle loro esigenze e testato scientificamente. In qualità di fornitore ufficiale, DuPont è un’azienda leader nel campo della sicurezza e dello sviluppo, oltre che nell’impiego di materiali ad alta performance. La cooperazione triangolare stabilita tra DuPont, Puma e il team di F1 BMW Sauber è molto solida.”

Nicolas Cudre-Mauroux, Direttore di DuPont Advanced Fiber Systems per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, aggiunge : “L’abbigliamento tecnico da gara, confezionato con la fibra munita del marchio Nomex®, svolge un ruolo essenziale nel fornire ai professionisti del settore il tempo necessario a sopravvivere e a sottrarsi agli incendi causati tanto dalle collisioni su pista quanto da incidenti ai box.”

THERMO-MAN® è uno dei metodi più avanzati per testare e valutare il potenziale delle lesioni causate dalle fiamme e per misurare la capacità di protezione dei materiali. Questo sistema di valutazione scientifica delle ustioni prevede un manichino di dimensioni reali, munito di 122 sensori termici. Il THERMO-MAN® può essere esposto a diversi rischi d’incendio mediante fuochi controllati per testare il livello di protezione dalle ustioni del materiale utilizzato per la confezione degli indumenti, il peso dei tessuti impiegati, i tipi di materiale e il design dei capi. I risultati aiutano a prevedere il valore, il grado e il punto in cui potrebbero essere provocate ustioni in caso d’incendio improvviso. I ricercatori di DuPont utilizzano tali informazioni per aiutare le case produttrici di abbigliamento a sviluppare un design che sia ottimale in termini di peso e di resistenza alle fiamme, oltre che adatto alla squadra dei piloti, allo staff dei box, ai soccorritori e ai commissari di gara, con indumenti comodi e che offrano la migliore protezione termica possibile.

I test effettuati su THERMO-MAN® dimostrano che i capi prodotti con Nomex® DuPont™ sono durevoli e caratterizzati da una resistenza media da tre a cinque volte superiore rispetto al normale cotone ignifugo. Tuttavia, una delle migliori caratteristiche della tecnologia THERMO-MAN® è la serenità che è in grado di offrire : indossando capi in Nomex®, si è sicuri di indossare un abbigliamento protettivo ampiamente testato secondo i più severi requisiti.



Per saperne di più sulle soluzioni innovative che DuPont è in grado di offrire al settore dei trasporti, vi invitiamo a visitare il sito Internet : www.drivenbyscience.dupont.com. Troverete un video dimostrativo del test su THERMO-MAN® di DuPont™ all’indirizzo : http://www2.dupont.com/Press_Club/en_US/download_movie/download_movie_home.html

La gamma di prodotti DuPont per l’industria petrolchimica

Un fattore fondamentale per garantire la sicurezza degli operatori è fornire loro l’indumento protettivo adeguato.
La scelta del dispositivo di protezione individuale giusto non solo contribuisce a prevenire gli infortuni, ma permette anche di evitare le malattie professionali a lungo termine. La diversità delle applicazioni industriali richiede la conformità a diversi requisiti di sicurezza. Per questo motivo, lavoriamo in stretta collaborazione con il settore industriale, affinché la nostra gamma di prodotti sia in grado di soddisfarne le esigenze specifiche.


Ma il nostro impegno nei confronti della sicurezza non finisce qui ; proponiamo anche un ampio ventaglio di corsi di formazione e di soluzioni di assistenza post-vendita per essere sicuri che i nostri indumenti siano indossati nel modo giusto, in tutta sicurezza.


Ora di leggere la nostra flyer

Grande Partecipazione al seminario sugli indumenti protettivi.

Tra l’8 e il 14 marzo, circa 600 delegati di tutta Europa si sono dati appuntamento ad Ardooie, in Belgio, per partecipare a una serie di seminari sul tema della gestione delle emergenze (ER) e dei rischi specifici legati a diversi settori industriali, organizzati da DuPont Personal Protection (DPP) in collaborazione con la società belga Sioen. Il programma, curato da Johan Sabbe, ER Product Manager di Sioen, era destinato ai clienti che acquistano indumenti protettivi, al personale delle squadre di emergenza e ai responsabili salute e sicurezza presso società in cui alcune applicazioni richiedono l’uso di indumenti dalle elevate prestazioni per la protezione degli operatori contro le ustioni. Nel corso del seminario, durato sei giorni, i delegati hanno avuto l’opportunità di approfondire i contenuti delle norme europee e di ascoltare interessantissimi interventi sulle tendenze del mercato e sullo sviluppo mondiale delle tecnologie destinate agli indumenti protettivi.

Tra i momenti forti del seminario ricordiamo una presentazione completa sulle attuali norme europee in materia di indumenti protettivi, curata da Ivan Deceuninck, Direttore tecnico presso Sioen, e gli eccezionali test comparativi di resistenza alle fiamme condotti su 45 indumenti, presso l’impianto THERMO-MAN® sviluppato da DuPont.

Sioen e DuPont : una solida partnership nell’ambito del programma NQP
Sin dalla collaborazione avviata tra DPP e Sioen nel 2005, DPP ritiene che l’impiego di Nomex® da parte di Sioen nell’ambito delle sue iniziative tecniche e innovative sia destinato a raggiungere livelli importanti ; a luglio 2007, Sioen è stata quindi invitata a far parte del Programma Qualità NOMEX ® (NQP) al fianco di DuPont, in qualità di partner.
Ciò ha contribuito ad aumentare la presenza e il successo di Sioen in diversi segmenti del mercato, tra i quali la recente vincita del bando nazionale per la fornitura di indumenti protettivi dalle fiamme al corpo dei vigili del fuoco belga. Al termine del seminario, Bart Vervaecke, Amministratore delegato della Divisione Indumenti di Sioen, ha avuto il piacere di ricevere il certificato NQP 2008, a nome della società.

Il programma NQP rappresenta una partnership esclusiva tra DuPont e filatori, tessitori, fabbricanti di maglie e indumenti selezionati, che garantisce che i capi muniti dell’etichetta NQP soddisfino i requisiti degli utilizzatori finali in termini di protezione dal calore grazie alle loro proprietà intrinseche. Lo scopo della partnership è anticipare e soddisfare le aspettative del mercato con maggior reattività e intuizione e soprattutto fornire ai clienti caratteristiche di qualità, protezione, comfort, durata e convenienza costanti. L’obiettivo condiviso dai partner è offrire, attraverso il programma NQP, un vantaggio esclusivo agli operatori protetti dai loro prodotti.

Con 47 anni di esperienza nel campo dell’abbigliamento, Sioen Industries è leader mondiale nel settore dei tessuti tecnici ricoperti, leader sul mercato europeo nel settore degli indumenti protettivi a uso industriale, uno specialista di nicchia nel campo dei prodotti chimici di specialità e uno dei maggiori attori mondiali nella trasformazione di tessuti tecnici in prodotti semilavorati e prodotti finiti ad alto contenuto tecnico. Sioen Industries opera attraverso 39 filiali, occupa 4.600 dipendenti e nel 2007 ha registrato un fatturato di 380 milioni di euro.

La Divisione Rivestimenti di Sioen è specializzata nel rivestimento integrato di tessuti tecnici e controlla l’intero processo produttivo, dall’estrusione dei filati (filatura), passando per la tessitura di materiali tecnici e la produzione di pigmenti in pasta e in granulati, fino al rivestimento con diversi materiali. La Divisione Indumenti, invece, progetta e produce indumenti protettivi dalle elevate prestazioni qualitative, sia per il settore industriale sia per applicazioni ricreative.

I vantaggi reciproci dell’adesione al programma NQP sono numerosi, come spiega Véronique Bernat, Direttrice Marketing Industriale per i prodotti di protezione dal calore in Nomex® della regione EMEA, presso DPP : “Come tutti i nostri partner NQP, Sioen intrattiene da tempo rapporti di lavoro con importanti utilizzatori finali in tutta Europa. Attraverso la partnership NQP, DuPont è in grado di comprendere meglio le aspettative del settore e di continuare a sviluppare tecnologie che permettano di realizzare soluzioni protettive ottimali. DuPont offre al programma NQP una prospettiva globale sulla tecnologia e sullo sviluppo dei prodotti. In qualità di membro del programma NQP, Sioen disporrà di un accesso privilegiato alla fibra Nomex® e alle innovazioni in termini di materiali, all’esperienza tecnica e agli impianti di test dei prodotti all’avanguardia sviluppati da DuPont. Tra questi, ricordiamo le nostre apparecchiature esclusive THERMO-MAN® e ARC-MAN®, che permettono il preciso monitoraggio della qualità e delle prestazioni degli indumenti finiti. Siamo quindi lieti di accogliere Sioen a bordo del programma !”

I programmi di estensione dell’impianto Nomex® di DuPont mantengono la rotta !

DuPont, società fondata sulla ricerca scientifica, ha investito 100 milioni di dollari in un ingente piano di espansione, destinato ad aumentare in modo significativo la capacità produttiva dell’impianto Nomex® nelle Asturie, in Spagna. Il progetto, avviato a gennaio 2007 e la cui ultimazione è prevista entro la prossima estate, permetterà un incremento del 10% della capacità di Nomex® nel 2008 e del 30% nel 2009.

I requisiti stabiliti nell’ambito del piano di espansione riflettono l’elevato livello della domanda di indumenti protettivi dalle fiamme e dal calore dalle elevate prestazioni, confezionati con la fibra Nomex® di DuPont, per un’ampia gamma di applicazioni e settori, come quello militare, industriale, dei servizi di emergenza e dei servizi pubblici.

Grazie alla costante ricerca scientifica, alla valutazione delle tendenze del mercato a lungo termine e alla partnership con altri fornitori di soluzioni, DuPont è attivamente impegnata a soddisfare le esigenze del settore degli indumenti protettivi e di altre importanti aree di crescita del mercato. “La domanda globale nei confronti delle soluzioni protettive Nomex® rimane molto forte”, spiega Diego Boeri, Regional Business Manager DuPont Personal Protection EMEA. “Siamo lieti di affermare che il nostro piano di espansione si sta svolgendo come previsto e riteniamo di poter contare su una totale disponibilità commerciale entro il terzo trimestre dell’anno.”

L’obiettivo primario di DuPont è offrire ai propri clienti la sua esperienza tecnica globale e un’elevata capacità innovativa allo scopo di aiutarli a sviluppare soluzioni protettive eccellenti. Oltre alla fabbricazione di fibre protettive dalle qualità eccezionali come Nomex®, DuPont offre un ampio ventaglio di servizi di assistenza tecnica a fabbricanti di indumenti, tessitori, maglifici e filatori selezionati nell’ambito del Programma NQP (Nomex® Quality Partnership).

DuPont ha sviluppato questo programma allo scopo di poter anticipare e rispondere, insieme ai suoi partner, ai rapidi sviluppi del mercato con maggiore reattività e lungimiranza. Il programma garantisce che, attraverso la partnership nel campo della progettazione, dello sviluppo e delle procedure di test, utilizzando ad esempio gli impianti esclusivi Thermo-Man®, Arc-Man® e il nuovo Molten MetalMan sviluppati da DuPont™, gli indumenti muniti del marchio NQP superino i requisiti di performance delle relative norme europee per fornire eccezionali livelli di protezione dal calore e dalle fiamme, di durata, di comfort e di convenienza agli utilizzatori finali di qualsiasi settore. L’obiettivo condiviso dai partner è offrire, attraverso il programma NQP, un vantaggio esclusivo agli operatori protetti dai loro prodotti.

DuPont presenta Kevlar® XP™ con maggiore potere di arresto del proiettile

La nuova tecnologia brevettata offre eccellente protezione balistica e riduzione del trauma

WILMINGTON (Delaware), 16 giugno 2008 ─ DuPont ha presentato oggi DuPont™ Kevlar® XP™, una nuova tecnologia brevettata che garantisce protezione balistica e riduzione del trauma in una soluzione di giubbotto antiproiettile più confortevole.

Prove condotte da DuPont e da enti indipendenti indicano che Kevlar® XP™ è in grado di arrestare efficacemente i proiettili entro i primi tre strati di un giubbotto realizzato con un totale di 11 strati. I rimanenti strati di Kevlar® XP™ assorbono l’energia del proiettile, con conseguente riduzione del trauma e deformazione posteriore, per il soggetto che indossa il giubbotto antiproiettile. In base all’esperienza di DuPont, le altre tecnologie a peso ridotto, attualmente disponibili sul mercato, prevedono un numero di strati decisamente superiore per arrestare un proiettile.
Inizialmente, la tecnologia Kevlar® XP™ verrà impiegata per la realizzazione di giubbotti antiproiettile, ma gli esperti DuPont sono già al lavoro su applicazioni balistiche aggiuntive, oltre che su prodotti destinati ad altri settori industriali.
"Nella nostra esperienza, non avevamo mai sviluppato una tecnologia così efficace come Kevlar® XP™ capace di arrestare i proiettili e ridurre i traumi con una soluzione di giubbotto leggero. Si tratta di un settore totalmente nuovo in termini di tecnologia balistica e costituisce il risultato più recente raggiunto in seguito al continuo processo di innovazione dei dispositivi di protezione personale DuPont," ha dichiarato Thomas G. Powell, vicepresidente e direttore generale DuPont Advanced Fiber Systems. "La tecnologia Kevlar® XP™ è stata sviluppata per offrire agli utilizzatori finali un giubbotto antiproiettile ad alta prestazione ma allo stesso tempo più confortevole, nel rispetto dei requisiti più elevati previsti dalle attuali normative mondiali e da quelle in via di adozione."
Di norma, la tecnologia Kevlar® XP™ offre una riduzione pari al 15 per cento di retro deformazione e consente di ottenere un giubbotto con un peso inferiore del 10 per cento circa, pur garantendo la massima protezione dai proiettili identificati dal National Institute of Justice (NIJ) come pericolo di classe IIIA, ossia i proiettili di una 44 Magnum. Inoltre, Kevlar® XP™ offre una resistenza ottimale all’abrasione dei singoli strati.
La tecnologia Kevlar® XP™, grazie alla protezione balistica ottenuta, è destinata al crescente mercato globale ; un mercato che, secondo le stime DuPont, fa registrare un’espansione annua superiore al 10 per cento e sul quale DuPont™ Kevlar® ha riscosso un meritato successo per ben 35 anni.

DuPont risponde alle richieste di maggiore sicurezza, provenienti da ogni parte del mondo, sviluppando nuove tecnologie e potenziando le già ottime prestazioni della fibra di Kevlar®. Per soddisfare al meglio le esigenze attuali e per sviluppare soluzioni che servano a salvare il maggior numero di vite umane, a fronte di pericoli sempre più massicci, DuPont continua a collaborare sia con i produttori di giubbotti antiproiettili sia con gli stessi utilizzatori finali. La tecnologia Kevlar® XP™ è stata progettata per proteggere coloro che ci proteggono e rientra nel programma DuPont, che prevede entro il 2015 il lancio di 1.000 nuovi prodotti destinati alla protezione personale.
Inoltre, DuPont, per far fronte alla crescente domanda di fibra Kevlar® , si è impegnata con un investimento di 500 milioni di dollari, destinato all’espansione della produzione multifase di Kevlar®. Questo progetto verrà completato nel 2010 e costituisce il quinto principale investimento della società in un arco di sette anni.
DuPont fornisce la maggior parte delle più note aziende produttrici di materiali destinati alla protezione balistica, termica, chimica, biologica e meccanica. Marchi quali DuPont™ Kevlar®, Nomex®, Tyvek® e Tychem® da oltre 40 anni sono sinonimo di protezione in tutto il mondo.
La tecnologia DuPont™ Kevlar® XP™ è stata sviluppata dalla divisione protezione personale di DuPont Advanced Fiber Systems, unità commerciale del segmento DuPont Safety & Protection. Altre unità commerciali di questo segmento includono DuPont Building Innovations, DuPont Nonwovens, DuPont Chemical Solutions Enterprise e DuPont Safety Resources. Questo settore industriale fornisce prodotti e servizi innovativi destinati alla protezione personale, e alla protezione di edifici, processi e ambienti critici. Nel 2007, il ricavo di questo segmento ha raggiunto un totale di 5,6 miliardi di dollari.
DuPont (<www.dupont.com>) è una società basata sulla scienza. Fondata nel 1802, DuPont utilizza la scienza per sviluppare soluzioni sostenibili essenziali per una di vita di migliore qualità, più sicura e salutare in tutto il mondo. Presente in oltre 70 paesi, DuPont offre una vasta gamma di prodotti e servizi destinati a una varietà di mercati che includono agricoltura e alimentazione, arredamento e costruzioni, elettronica e comunicazioni, sicurezza e protezione, trasporti.

Per ulteriori informazioni :
Seci - Tel. 02.72.00.15.13
(Luca Leoni/Francesca Furlan)
luca.leoni@seci1981.it – francesca.furlan@seci1981.it

Dichiarazione concernente le proiezioni future : Il presente documento può contenere affermazioni di natura previsionale relative alle attuali aspettative, stime e proiezioni dell’azienda. Ogni affermazione riguardante aspettative o proiezioni future, incluse quelle concernenti le strategie di crescita dell’azienda, lo sviluppo dei prodotti, la posizione di mercato, la previsione dei costi e i risultati finanziari sono dichiarazioni di carattere previsionale. Espressioni quali "si aspetta", "si anticipa", "si prevede", "si intende", "si pianifica", "si indica" ed espressioni analoghe, sono dirette a identificare tali affermazioni. Esse non costituiscono una garanzia per il futuro e sono soggette a rischi, incertezze e ipotesi. Molti fattori, inclusi quelli descritti più dettagliatamente in altri punti del presente documento e nei documenti depositati da DuPont negli USA presso la Securities and Exchange Commission (SEC), in particolare nell’ultimo rapporto annuale sul Modulo 10-K e altrove, potrebbero determinare risultati sostanzialmente diversi da quelli riportati. I fattori di cui sopra includono, senza limitazioni, modifiche alle leggi o ai regolamenti, variazioni nella situazione politico-economica dei paesi con i quali l’azienda intrattiene scambi commerciali ; pressione della concorrenza ; integrazione di modifiche strutturali, incluse acquisizioni, cessioni e alleanze ; ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché approvazione da parte delle autorità competenti, gradimento del mercato ; e stagionalità della vendita dei prodotti agricoli.


06/16/08
Copyright© 2005 DuPont. Tutti i diritti riservati.
Il logo ovale DuPont, DuPont™ e The miracles of science™ sono marchi commerciali registrati o marchi commerciali di E. I. du Pont de Nemours and Company o di sue società affiliate.

Per ulteriori informazioni su DuPont™ Kevlar® XP visitate il sito : www.kevlarxp.dupont.com

Register to our Webinar on Arc flash hazards on Wednesday 14th September

arc flash hazard
An electrical arc accident can generate costs up to € 430 000*

DuPont invites you to a free live webinar
on Wednesday 14th September at 11:00 am (CET).


This interactive session will give you insights on how to assess and manage an arc flash hazard effectively based on the European arc flash risk assessment approach defined by
the DuPont™ Arc-Guide.


The new Arc-Guide designed by DuPont is a comprehensive European arc flash risk assessment web service using the innovative “4P” method of Predict. Prevent, Protect and Publish.

During the webinar, you will receive a demonstration on how the Guide can provide you with the tools to both reduce the severity and consequences of an arc flash ; along with an overview on the electric arc hazard and its consequences.

Mike Frain, senior electric arc consultant and one of the developers of the DuPont™ Arc-Guide will be hosting the event and answering your questions.

Hope you can join this event !

http://www2.dupont.com/Electrical_Arc_Protection/en_GB/seminars/webinar_registration.html ?src=webinar_invite_

For more information and to register please visit our website : www.arcguide.dupont.com

I tempi di risposta per DuPont™ NOMEX® rientrano alla normalità !

DuPont ha completato con successo l`espansione della capacità produttiva verso la fine del 2008.

La richiesta dei materiali di NOMEX® è aumentato negli ultimi anni a livelli senza precedenti e DuPont ha risposto con un investimento di quasi 100 milioni di dollari tra il 2007 e 2008. La capacità produttiva della fibra di NOMEX® è stata in questo modo aumentata per più del 30%.

L`impianto ha dato prova dell`incremento di capacità previsto nel gennaio 2009 e stiamo recuperando il ritardo dei rifornimenti ai filatori. Inoltre prevediamo che i ritardi nella catena di valori siano assorbiti nelle prossime settimane.

Poiché questa nuova capacità è ormai a regime, la squadra di DuPont si sta concentrando sul miglioramento del processo della catena di distribuzione e grazie alla collaborazione del Programma NOMEX® Quality Partner (NQP) – il quale assicura che DuPont ed i suoi partner (filatori, tessitori e confezionisti) possano offrire capi che soddisfino i requisiti degli utilizzatori per l`abbigliamento di protezione termica inerente (protezione, comfort, durata e convenienza) – i tempi di fornitura sono rientrati nella normalità.

“DuPont ha tutta la possibilità di soddisfare le vostre richieste nel 2009 e oltre ; e per sostenere la vostra attività in questo delicato periodo economico, siamo disposti a non aumentare i prezzi dei materiali di NOMEX® nel 2009”, dice Alfons Held, Sales Manager Europa di DuPont Personal Protection (DPP) : “Il team di vendita di DPP aumenterà la concentrazione sullo sviluppo di nuove applicazioni per indumenti di protezione ignifughi”.

Soluzioni per prevenire la Contaminazione - un nuovo sito internet informativo proposto da DuPont Personal Protection

DuPont Personal Protection ha lanciato un nuovo sito web finalizzato a fornire avvisi ed informazioni per assistere i clienti nella corretta scelta dell`indumento e dei panni assorbenti ed assicurare un efficace controllo della contaminazione per ogni ambiente lavorativo.

contamination control websiteSia nel campo farmaceutico che agroalimentare, elettronico o di servizio, non è solo l`operatore bensì il prodotto ed il processo che necessita di rimanere pulito e incontaminato. Scegliere il corretto abbigliamento protettivo aiuta a limitare il rischio di contaminazione dovuto alle persone. Questo nuovo sito internet di DuPont Personal Protection, www.contaminationcontrol.dpp-europe.com, è studiato specificamente per assistere I lavoratori nella selezione del corretto panno o indumento di protezione.

La struttura del nuovo sito combina chiarezza e facilità di utilizzo offrendo agli utenti una semplice navigazione tra le varie sezioni, per costruire gradualmente le informazioni necessarie. Il sito è diviso in varie sezioni funzionali :

Gestione del Controllo della Contaminazione
La sezione sul Controllo della Contaminazione contiene utili informazioni su come prevenire la contaminazione in camere bianche che contengono contaminanti, ed indica lo scopo fondamentale dell`abbigliamento protettivo. Il visitatore può ritrovare le varie categorie di camere bianche e delle fonti di contaminazione, le soluzioni di protezione DuPont (indumenti o panni assorbenti) ed i metodi impiegati per misurare la barriera alle particelle degli indumenti rispetto ad efficienza e pulizia.

Prodotti e Soluzioni
Questa sezione mira a fornire una presentazione chiara e precisa di ogni indumento e degli accessori adatti in camera bianca. L`utente troverà tutti i dati tecnici sulla gamma degli indumenti e degli accessori adatti a questi ambienti (Tyvek® e Tychem®) così come i panni di pulizia (incluso Sontara® MicroPure) disponibili per ridurre la contaminazione potenziale.

Download Center
La sezione di download del sito propone diversi utili documenti incluso una brochure sulle Soluzioni per il controllo della contaminazione, le istruzioni per l`uso di tutti i panni e gli indumenti, i certificati CE e opuscoli sui prodotti. In breve, tutte le informazioni di cui un cliente può aver bisogno.

Risposte alle domande frequenti
In DuPont Personal Protection vi sono esperti che possono dare risposta a tutti i quesiti ; così questa sezione contiene le risposte alle richieste più frequenti.

Scoprite la nuova gamma di accessori TYCHEM® di DuPont Personal Protection !

Tyhcem sleeveTychem apronTychem frocTychem overboots

Cosa sono questi accessori ?


ideali a complemento degli indumenti protettivi, di accessori di TYCHEM® offre :

  • combinazione di barriera chimica e biologica*.
  • materiali degli indumenti progettati con caratteristiche innovative per offrire maggiore comfort.
  • nessun composto alogeno, accessori smaltibili con modalità ordinarie, nel rispetto delle leggi e normative vigenti.

* come da EN 14126

Guarda i modelli

Accessori TYCHEM® C

Accessori TYCHEM® F

Dove posso utilizzare questi accessori

  • Manipolazione di agenti chimici per l’agricoltura
  • Bioingegneria
  • Industria chimica
  • Industria farmaceutica
  • Laboratori
  • Pulizia e manutenzione industriali
  • Applicazioni mediche ed esposizione a sostanze biologiche pericolose
  • Altro.

Studio di sorveglianza ordinato del Ministero del Lavoro Francese

L`azione di controllo e verifica degli Indumenti di Protezione condotto dal Ministero del Lavoro Francese ha rilevato che i prodotti DuPont non presentano carenze e pertanto non saranno ritirati dal mercato.

Il Ministero del Lavoro, nell’ambito della sua attività di sorveglianza del mercato dei dispositivi di protezione individuale (DPI), ha condotto uno studio “allo scopo di verificarne la conformità rispetto ad alcuni prodotti chimici e alle disposizioni normative del codice del lavoro che recepiscono, nel diritto francese, la direttiva 89/686/CEE relativa ai DPI”.

La prima fase, avviata in cooperazione con l’AFSSET, l’Agenzia Francese per la Sicurezza Sanitaria dell’Ambiente, un organismo amministrativo di Stato posto sotto la tutela dei ministri dell’ecologia, della sanità e del lavoro, è consistita nel controllare la conformità delle tute e la loro efficacia reale rispetto a diversi prodotti chimici utilizzati in agricoltura, nell’industria e nell’edilizia.

Dai risultati pubblicati di recente emerge che : “Nove su dieci non sono conformi. In un caso, la non conformità deriva dalle mancanze nelle istruzioni per l`uso.
Per i restanti otto casi, le tute presentano carenze di conformità tecniche. Ai cinque relativi fabbricanti sono stati comunicati tali risultati ed hanno spontaneamente deciso di ritirare temporaneamente le proprie tute dal mercato. L’introduzione di una clausola sotto forma di un divieto ufficiale d`importazione, vendita e utilizzo di alcuni modelli di tute, è attualmente in fase di studio”.

Il 3 luglio scorso, il responsabile della campagna di sorveglianza francese ha comunicato a DuPont Personal Protection che i prodotti sottoposti ai test non dovranno essere ritirati dal mercato.

DuPont ha provveduto ad informare ogni suo cliente diretto in Francia della campagna di sorveglianza e mette a disposizione i servizi della “Techline” (tel. : +352 621 164 043 ; e-mail : techline@lux.dupont.com) per rispondere a qualsiasi ulteriore quesito tecnico relativo ai prodotti di DuPont Personal Protection.

La DuPont esegue rigorosi processi di prova e di controllo per quanto concerne qualità, prestazioni, conformità e verifica approfondita prima della commercializzazione dei prodotti sul mercato.

Interrompi la catena di contaminazione : non lasciare che la tua azienda diventi un veicolo di trasmissione del virus H1N1

L’influenza suina si sta diffondendo rapidamente nel mondo : si prevede che un terzo della popolazione mondiale verrà contagiato dal virus H1N1. Come per tutte le influenze stagionali, si prevede una seconda ondata del virus durante i mesi invernali . La diffusione dell’influenza suina potrà essere contenuta se le aziende saranno preparate alla seconda ondata del virus con gli opportuni indumenti e dispositivi di protezione per gli operatori, in modo da interrompere la catena di contaminazione.

Fino ad oggi, i casi di influenza suina tra gli uomini sono stati simili alle normali influenze stagionali : nella maggioranza dei casi si sono osservati solo sintomi lievi, mentre i casi più gravi sono stati molto rari. Tuttavia, secondo le autorità il virus tornerà rafforzato con l’arrivo dell’influenza stagionale 2009/10 il prossimo autunno. Come è già accaduto, il virus dell’influenza suina potrebbe contagiare rapidamente un gran numero di persone. Se continuerà, potrebbe “paralizzare” la forza lavoro in Europa e nel resto del mondo, mettendo a dura prova un’economia già in difficoltà. Se in questa fase verranno messe in atto delle misure opportune per interrompere la contaminazione, sarà possibile ridurre al minimo i danni a lungo termine riportati dalle aziende.

Le indicazioni fornite dalle autorità di tutto il mondo sono sempre le stesse : attenersi a scrupolose norme igieniche lavandosi regolarmente le mani con acqua e sapone, proteggere il naso e la bocca quando si starnutisce o si tossisce, gettare subito via i tessuti usati e pulire accuratamente e frequentemente le superfici solide, come ad esempio le maniglie delle porte².

In alcuni ambienti, potrebbe essere necessario indossare indumenti protettivi per impedire la diffusione del virus dell’influenza suina. A proposito degli indumenti protettivi, Isabella Sforzini, responsabile di DuPont Personal Protection per l’Italia, ha dichiarato : “Le persone che lavorano in ambienti a stretto contatto con la gente, ad esempio nel settore dei servizi sanitari e di emergenza, o negli ambienti in cui si movimentano merci, incluso il personale degli aeroporti, dei porti commerciali e dei terminal passeggeri, sono esposte a un maggior rischio di contaminazione del virus H1N1 dato dalla stessa natura del loro lavoro”.

In questi ambienti dove l’esposizione al virus è elevata, le mascherine e le tute svolgono un ruolo complementare per limitare la diffusione del virus². Le mascherine consentono di evitare il contagio del personale sanitario a seguito della trasmissione di goccioline, mentre le tute, utilizzate insieme ad altri dispositivi di protezione personale come i guanti e i respiratori monouso, proteggono gli operatori dalle particelle infette e limitano il rischio di trasmissione del virus.

Per assicurare un’efficace protezione, un indumento protettivo deve :

  • essere realizzato in un tessuto che faccia da barriera al virus
  • presentare una confezione adatta a evitare la contaminazione incrociata
  • disporre di chiusure e cuciture a tenuta durante e dopo l’esposizione
  • essere smaltito in modo eco-compatibile.

La gamma di tute Tyvek® di DuPont, che include le tute Tyvek® Classic e Tyvek® Classic Plus, fornisce un’adeguata protezione dalla contaminazione. Tra i prodotti della nostra gamma, le tute Tyvek® Classic Plus (tipo 4, 5, 6) offrono la barriera più adeguata grazie alla combinazione di tessuto, cuciture a tenuta e chiusura a tenuta della cerniera. Le tute Tyvek® Classic (tipo 5, 6) possono fornire una barriera adeguata, tuttavia le cuciture e la cerniera sono meno resistenti alle particelle rispetto a quelle degli indumenti della linea Tyvek® Classic Plus. Entrambi i tipi di indumenti sono realizzati nello stesso tessuto Tyvek® che si è dimostrato efficace per la protezione dalle particelle infette (EN 14126). In seguito allo speciale processo di fabbricazione, Tyvek® dispone di una barriera intrinseca che offre una protezione eccellente e contribuisce a evitare la diffusione del virus dell’influenza suina.

Le tute Tyvek® possono essere utilizzate nei seguenti settori.

  • Sanità
Nelle strutture sanitarie, il CDC e l’OMS consigliano l’utilizzo di camici puliti e sterili da parte di personale, visitatori e paramedici. Il materiale in cui deve essere realizzato il camice e la necessità o meno di sterilizzazione dipendono dal ruolo dell’addetto e dall’esposizione prevista. È inoltre consigliata una particolare attenzione all’igiene delle mani.

  • Veterinaria
Per limitare il rischio di trasmissione del virus da un allevamento all`altro, gli operatori addetti al controllo veterinario degli animali infetti possono utilizzare le tute monouso DuPont™ Tyvek® anche con separate calzature monouso con suole rinforzate.

  • Pulizia
Nella scelta degli indumenti protettivi per il personale addetto alla pulizia e alla disinfezione di edifici e attrezzature, gli indumenti DuPont™ Tyvek® con cuciture nastrate, unitamente a opportuni dispositivi di protezione delle mani, dei piedi e del viso, possono essere utili nelle attività che prevedono l’utilizzo di alta pressione o elevati volumi di liquidi

  • Laboratorio
Per le attività di laboratorio che prevedono la manipolazione di campioni infettati dal virus dell’influenza suina, il Centro per il controllo delle malattie (CDC) consiglia l’utilizzo di guanti e occhiali di protezione. Gli indumenti di protezione devono essere tolti prima di uscire dal laboratorio³.


DuPont non è a conoscenza di materiali per gli indumenti protettivi testati per la resistenza al virus dell’influenza suina, inclusi i materiali DuPontTM Tyvek®. Abbiamo testato i materiali degli indumenti protettivi DuPontTM Tyvek® per la resistenza alla penetrazione virale di fluidi corporei vettori di virus ed alle particelle.

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Valutazione attuale della minaccia per l’Europa effettuata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, Iuglio 2009.
² Informazioni generali su come prevenire la diffusione dell’influenza suina fornite dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, agosto 2009
³ Indicazioni generali provvisorie per la biosicurezza delle persone che manipolano campioni contenenti il virus o virus isolati fornite dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, agosto 2009

Nuova soluzione Nomex® ad alta visibilità per gli operatori industriali

A fronte della crescente domanda da parte degli operatori industriali e delle imprese operanti in aree a elevato rischio nei confronti di indumenti conformi alla norma EN471 (alta visibilità), capaci di offrire anche protezione dal calore e dalle fiamme, DuPont Personal Protection ha sviluppato una soluzione ad alta visibilità di colore giallo, denominata Nomex® ProVis, a partire dalla fibra Nomex®, oggi riconosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche protettive : questo indumento offre una protezione intrinseca dal calore e dalle fiamme, dagli spruzzi di metallo fuso e dal calore di un arco elettrico, è dotato di un trattamento antistatico ed è assolutamente idoneo in ambienti in cui è richiesta un’alta visibilità alla luce del giorno.

I capi Nomex® ProVis sono confezionati a partire da un blend, sviluppato e prodotto grazie alla tecnologia di filatura di proprietà di DuPont. La speciale struttura del materiale Nomex® ProVis garantisce proprietà fisiche e termiche equivalenti a quelle dei materiali Nomex® Comfort, unitamente ai requisiti supplementari di alta visibilità, conformemente a EN471, di colore giallo.

Oriol Rofes, Direttore Marketing Nomex®, spiega : “Abbiamo sviluppato Nomex® ProVis a fronte della necessità del mercato di indumenti protettivi resistenti alle fiamme e molto confortevoli, in grado di offrire anche un’elevata visibilità. Oltre a garantire la necessaria visibilità elevata, l’indumento include la fibra Nomex® di DuPont, riconosciuta per le sue caratteristiche di resistenza alle fiamme. Nomex® ProVis protegge gli operatori da un ampio ventaglio di rischi potenzialmente presenti in diversi settori, come l’industria petrolchimica e di pubblico servizio.”


Sontara® MicroPure di DuPont™ : per una pulizia reale delle camere sterili

È sufficiente una particella più piccola di un capello umano per pregiudicare la pulizia di una camera sterile : questo dato mostra chiaramente quanto sia importante una pulizia davvero accurata per evitare la contaminazione. La contaminazione di una camera sterile può determinare un peggioramento della qualità del prodotto per l’utente finale e provocare costosi tempi d’inattività e costi di produzione più elevati. Le salviettine sono utili per tenere pulite le camere sterili.

Le applicazioni utilizzate nelle camere sterili devono contribuire al processo di pulizia e non ostacolarlo : lo stesso vale per le salviettine. Le salviettine sono state ideate per proteggere i prodotti e l’ambiente tramite un efficace assorbimento dei liquidi e la rimozione delle particelle ; inoltre, offrono una protezione chimica dagli agenti di pulizia utilizzati più frequentemente. Tuttavia, se non progettate correttamente, le salviettine per camera sterile possono ostacolare le procedure di pulizia. In alcuni casi, infatti, le salviettine possono rivelarsi una fonte di contaminazione per il loro contenuto di leganti e additivi o perché la loro superficie è trattata chimicamente per ridurre i residui di particelle.

Data la grande varietà di salviettine per camera sterile disponibili, la scelta delle salviettine appropriate per il proprio ambiente può rivelarsi difficile : le salviettine devono essere scelte in base ai requisiti di pulizia.

DuPont ha realizzato una gamma di salviettine progettate specificamente per l’uso in camera sterile. Le salviettine Sontara® MicroPure sono in tessuto non tessuto e offrono un’eccellente assorbimento di particelle e liquidi senza l’uso di leganti, prodotti chimici o collanti.

La gamma Sontara® MicroPure di DuPont offre quattro prodotti progettati specificamente per diversi tipi di camera sterile, in particolare per i settori elettronico, farmaceutico, alimentare, medico, ottico, aerospaziale e automobilistico. La gamma include Sontara® MicroPure 100 per applicazioni critiche ; Sontara® MicroPure AP per applicazioni esigenti ; Sontara® MicroPure SV, una soluzione economica adatta per ambienti meno sensibili, e Sontara® MicroPure MOP, ideata specificamente per la pulizia dei pavimenti. Tutte le salviettine sono conformi alla ISO 14644.

Marcelo Milani, Responsabile marketing per la protezione medica e farmaceutica di DuPont, dichiara : “La gamma Sontara® MicroPure offre salviettine adatte per diverse esigenze, dal settore sanitario a quello alimentare. Le salviettine Sontara® MicroPure offrono un triplice vantaggio : pulizia, potere assorbente e qualità elevata. Pulizia, perché le salviettine non contengono leganti o trattamenti chimici ; potere assorbente intrinseco grazie al contenuto di cellulosa e qualità elevata grazie alle procedure di controllo qualità cui sono sottoposte le salviettine.

Per ulteriori informazioni sul tipo corretto di salviettine per la propria camera sterile, visitare : contaminationcontrol.dpp-europe.com.

Gli indumenti in Nomex® dei vigili del fuoco sottoposti a test di lunga durata in condizioni reali

DuPont, in collaborazione con i partner del Programma Qualità Nomex® (NQP), ha avviato un nuovo programma di test di lunga durata per gli indumenti resistenti alla fiamma realizzati in Nomex®. L’obiettivo è quello di valutare le prestazioni dell’ultima generazione di indumenti Nomex® di DuPont dal team di RAGTAL (Regionale-Atemschutz-Geräte-Träger-Ausbildungsanlage), ex vigili del fuoco che ora si occupano di formazione alle persone ricostruendo varie situazioni reali in una struttura controllata.

RAGTAL ha sede a Wasserbillig, Lussemburgo, e ospita la formazione dei vigili del fuoco di tutta Europa in una struttura dotata di un`unità per la simulazione degli incendi e del flashover. Il programma di addestramento prevede l’apprendimento delle tecniche corrette da adottare per fronteggiare gli incendi all’interno degli edifici, lo spegnimento d’incendi in condizioni difficili come in caso di scarsa visibilità, il salvataggio d’emergenza in situazioni estreme e l’utilizzo di videocamere per rilevare le persone e gli incendi. Con circa 1.000 persone addestrate all’anno, l’impegno fisico degli istruttori delle squadre antincendio CFB (Compartment Fire Behaviour) è notevole : per loro è importante scegliere gli indumenti protettivi adatti da indossare durante i programmi di addestramento. Per questo, i formatori antincendio di RAGTAL indossano indumenti protettivi di ultima generazione, realizzati con uno strato esterno di Nomex® Tough che offre non solo un’eccellente resistenza alle fiamme e al calore, ma anche caratteristiche di lunghissima durata perché il Nomex® è incorporato nel tessuto che quindi conserva intatta la protezione per l’intera vita utile dell’indumento.

Design modificato per soddisfare le esigenze dei formatori antincendio
Gli indumenti protettivi in Nomex® indossati dagli istruttori CFB di RAGTAL sono il risultato di un progetto comune della durata di due anni realizzato da DuPont in collaborazione con sei partner dell’NQP : il produttore di tessuti Fritsche e i produttori di indumenti Consultiv, Isotemp-Vorndamme, S-Gard, Texport e Viking. I design standard del produttore, di colore rosso scuro, vengono utilizzati in tutti gli indumenti il cui esterno è realizzato in Nomex® Tough. Tuttavia, sono state apportate alcune lievi modifiche ai design per soddisfare le particolari esigenze dei formatori RAGTAL.

Programma di test di durata in condizioni reali

Gli indumenti antifiamma Nomex® forniti a RAGTAL nel giugno 2009 hanno dato il via a un nuovo programma di valutazione nell’ambito dell’NQP di DuPont I formatori CFB sono esperti che testano la vestibilità e il comfort degli indumenti e sottopongono le tute ai test prestazionali del contatto con l’acido in condizioni estreme predeterminate. Dopo ogni sessione, i formatori controllano e registrano la qualità degli indumenti protettivi. Quanto da loro rilevato in termini di protezione e comfort, struttura del tessuto, prestazioni della membrana e degli altri materiali utilizzati, viene trasmesso ai rispettivi produttori e a DuPont. Questi riscontri forniscono la base per il miglioramento degli indumenti protettivi antifiamma realizzati in Nomex®.

“Gli indumenti protettivi per gli istruttori CFB di RAGTAL sono prodotti di alto livello e la loro efficacia viene testata quotidianamente”, dichiara Juergen Klotz, Responsabile territoriale della Germania, “le competenze che acquisiamo in questo modo costituiscono la base per gli sviluppi futuri dei prodotti in Nomex®, per raggiungere il nostro obiettivo di miglioramento del comfort degli indumenti ad elevate prestazioni per la prossima generazione di tute antifiamm
a”.

Formazione online per scegliere correttamente la tuta di protezione dalle sostanze chimiche di tipo 4

L’utilizzo di indumenti di protezione adeguati contribuisce alla sicurezza degli operatori esposti alla potenziale contaminazione da virus o prodotti tossici attraverso la pelle. Quando si sceglie una tuta per la protezione dalle sostanze chimiche, è necessario tenere in considerazione diversi fattori, ad esempio la natura delle attività da svolgere, lo stato e la concentrazione della sostanza utilizzata, ma anche l’equilibrio ottimale tra sicurezza e comfort. Sebbene sul mercato siano disponibili numerose tute di protezione, non tutte offrono gli stessi livelli prestazionali, anche se è possibile che siano certificate per lo stesso tipo di protezione.

Dinanzi a una così vasta diversità, l’impegno di DuPont Personal Protection a favore della sicurezza non si limita alla progettazione di soluzioni idonee a esigenze specifiche. DuPont Personal Protection, specialista nei dispositivi di protezione individuale, ha realizzato uno strumento di formazione online che costituisce una vera e propria assistenza completa per la scelta degli indumenti di protezione, al fine di garantire che le tute per la protezione chimica di tipo 4, resistenti alle polverizzazioni di prodotti chimici, possano essere indossate in completa sicurezza.

Didattico : questo nuovo strumento di formazione realizzato da DuPont Personal Protection è completamente gratuito e accessibile direttamente dalla pagina iniziale del sito www.dpp-europe.com. Dedicato ai responsabili della sicurezza e agli utenti, questo strumento ha la forma di una guida che permette in appena 5 minuti di capire i criteri chiave per la selezione della tuta di tipo 4 adeguata. Interattiva : questa formazione online è particolarmente adatta ai settori che richiedono applicazioni delicate, che necessitano di una protezione maggiore dai liquidi o dalle polveri oppure che utilizzano aerosol o componenti allergenici.

Tutti gli elementi per una scelta corretta
Per una protezione impeccabile, DuPont Personal Protection si impegna per la sicurezza degli utenti ed ha pertanto redatto un elenco dei 5 criteri fondamentali da considerare al momento della scelta di un indumento per la protezione dalle sostanze chimiche : le cuciture, la permeazione, l’abrasione, la permeabilità e la marcatura CE.

Facile da usare : nel corso di questa mini-formazione online, il cliente viene guidato da due schede, "Criterio" e "Spiegazione" Con l’ausilio di grafici, illustrazioni e video, può inoltre verificare con la massima semplicità se il proprio indumento di protezione sia idoneo all’uso previsto.

Al termine del questionario, l’utente potrà scaricare gratuitamente un documento più approfondito che riprende questi 5 criteri principali, completati da altri 6 criteri : certificazione e qualità, resistenza alla penetrazione delle particelle, informazioni di mercato, utilizzo nelle camere sterili, generazione di residui lanuginosi e protezione biologica.

Un’offerta originale per testare la tuta

Ricco di notizie e dati utili, questo nuovo strumento di formazione e informazione realizzato da DuPont Personal Protection è accompagnato da una vasta campagna di promozione. Tramite il sito Internet www.dpp-europe.com e una mailing list, i responsabili della sicurezza potranno ordinare un campione gratuito della tuta TYVEK® Classic Plus per testarla e scoprirne l’affidabilità comprovata.

La "Techline", un’ulteriore garanzia di sicurezza
Per gli utenti che desiderano ottenere consigli personalizzati, DuPont Personal Protection ha messo in atto una serie completa di servizi tecnici, di consulenza e d’informazione. Il team della "Techline" (disponibile telefonicamente al numero 00.352.621.164.043 o via e-mail all’indirizzo techline@lux.dupont.com) risponde a tutte le domande tecniche e aiuta gli utenti a scegliere l’indumento di protezione corretto. Questo team di esperti gestisce un database complesso relativo alle proprietà fisiche, alla permeazione chimica e ai dati di penetrazione dei materiali delle tute Tyvek® e Tychem®.

DUPONT PRESENTA UNA NUOVA SOLUZIONE NOMEX® AD ALTA VISIBILITÀ PER GLI OPERATORI INDUSTRIALI

A fronte della crescente domanda da parte degli operatori industriali e delle imprese operanti in aree a elevato rischio nei confronti di indumenti conformi alla norma EN471 (alta visibilità), capaci di offrire anche protezione dal calore e dalle fiamme, DuPont Personal Protection ha sviluppato una soluzione ad alta visibilità di colore giallo, denominata Nomex® ProVis, a partire dalla fibra Nomex®, oggi riconosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche protettive : questo indumento offre una protezione intrinseca dal calore e dalle fiamme, dagli spruzzi di metallo fuso e dal calore di un arco elettrico, è dotato di un trattamento antistatico ed è assolutamente idoneo in ambienti in cui è richiesta un’alta visibilità alla luce del giorno.

I capi Nomex® ProVis sono confezionati a partire da un blend, sviluppato e prodotto grazie alla tecnologia di filatura di proprietà di DuPont. La speciale struttura del materiale Nomex® ProVis garantisce proprietà fisiche e termiche equivalenti a quelle dei materiali Nomex® Comfort, unitamente ai requisiti supplementari di alta visibilità, conformemente a EN471, di colore giallo.

Oriol Rofes, Direttore Marketing Nomex®, spiega : “Abbiamo sviluppato Nomex® ProVis a fronte della necessità del mercato di indumenti protettivi resistenti alle fiamme e molto confortevoli, in grado di offrire anche un’elevata visibilità. Oltre a garantire la necessaria visibilità elevata, l’indumento include la fibra Nomex® di DuPont, riconosciuta per le sue caratteristiche di resistenza alle fiamme. Nomex® ProVis protegge gli operatori da un ampio ventaglio di rischi potenzialmente presenti in diversi settori, come l’industria petrolchimica e di pubblico servizio.”

DuPont presenterà ufficialmente Nomex® ProVis alla fiera A+A di quest’anno, che si terrà a Düsseldorf, in Germania, dal 3 al 6 novembre 2009. Per ulteriori informazioni su Nomex® ProVis, vi invitiamo a visitare lo stand DuPont presso il Padiglione 5, stand C31, oppure a consultare il sito www.dpp-europe.com.

GLI ADDETTI ALL’INDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI SONO PROTETTI GRAZIE A DUPONT

Gli operai che lavorano nel settore degli idrocarburi sono esposti a molti tipi di pericoli, ad esempio prodotti chimici, oli, lubrificanti, ma anche polveri sottili, aerosol, spruzzi, liquidi e gas, che si aggiungono al rischio legato al lavoro in atmosfere potenzialmente esplosive. La scelta della protezione giusta per chi opera in questi ambienti può essere difficile, dal momento che gli indumenti protettivi devono offrire protezione contro tutti questi pericoli. La gamma di tute e indumenti protettivi offerta da DuPont è studiata specificamente per garantire la protezione dei lavoratori esposti a più pericoli e le soluzioni fornite funzionano in sinergia per offrire il massimo livello di protezione.

Nel settore del petrolio e del gas naturale, sia le attività upstream (cioè le attività di esplorazione ed estrazione degli idrocarburi) che le attività dowstream (cioè di raffinazione, vendita e distribuzione degli idrocarburi alle industrie come prodotti finiti) richiedono indumenti protettivi sofisticati in grado di offrire protezione da una vasta gamma di pericoli. I lavoratori di questi settori sono infatti esposti a pericoli che, se non gestiti correttamente, possono provocare lesioni gravi o malattie professionali a lungo termine.

Gli addetti all’upstream sono esposti a vari pericoli dovuti al contatto con gli idrocarburi durante le fasi di perforazione, oltre al pericolo di esplosioni e di esposizione ad altre sostanze chimiche e materiali pericolosi. Ad esempio, i verniciatori incaricati di verniciare o riverniciare gli impianti in seguito all`azione corrosiva del mare sono continuamente esposti al rischio di spruzzi di prodotti chimici e acqua marina, oltre a dover operare in spazi ristretti. Durante l’intero lavoro, l’operatore necessita di indumenti robusti e resistenti alle abrasioni, in grado di offrire protezione dalle sostanze chimiche e dagli altri materiali pericolosi con i quali potrebbe entrare in contatto, ma anche di garantire un’adeguata protezione termica.

Anche gli addetti alle applicazioni downstream sono esposti a vari tipi di pericoli. Ad esempio, gli incaricati delle ispezioni e della manutenzione in caso di fermo impianto di una raffineria sono esposti a pericoli chimici e termici dovuti alla natura esplosiva dell’ambiente. Necessitano pertanto di indumenti di protezione dalle sostanze chimiche utilizzabili insieme a tute antifiamma.

Da luglio 2006 è stata introdotta la direttiva ATEX per garantire l’adeguata protezione del personale che opera in atmosfere potenzialmente esplosive. In base a questa direttiva è necessario individuare e classificare in varie categorie, in base alla frequenza e alla durata di presenza del rischio, delle aree “in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva" o "Zone EX". Questa classificazione consente la scelta degli indumenti e degli accessori di protezione adeguati. Per garantire la corretta protezione dell’operatore, i prodotti Nomex®, Tyvek® e Tychem® hanno proprietà antistatiche e soddisfano i requisiti della direttiva ATEX. Presso DuPont è disponibile una scheda tecnica completa relativa alle tute DuPont, intitolata "Working safely in potentially explosive areas" ("La sicurezza nelle aree di lavoro potenzialmente esplosive").

Da oltre 35 anni DuPont è impegnata attivamente per trasferire le sue competenze ed esperienze alle aziende che si occupano di sicurezza industriale in tutto il mondo e, grazie ai suoi marchi ad elevate prestazioni, è in grado garantire la protezione degli operatori dai pericoli di natura termica, meccanica e chimica. L’esperienza di Dupont nella protezione totale significa che i suoi prodotti si completano a vicenda e utilizzati insieme offrono il massimo livello di protezione.

Per gli operatori del settore degli idrocarburi, le tute DuPont™ Tyvek® e Tychem® offrono la necessaria protezione dai prodotti chimici e dalle particelle. Il tessuto non-tessuto DuPont™ Tyvek® offre una barriera intrinseca, è robusto e traspirante, mentre le tute monouso Tyvek® Classic e Tyvek® Classic Plus offrono una protezione dalle particelle fini e dai prodotti chimici a base acquosa inorganici a bassa pressione e a basse concentrazioni.

La gamma Tychem® di tute monouso per la protezione dai prodotti chimici offre una protezione leggera e completa da molti spruzzi di sostanze chimiche tossiche sotto pressione e da rischi di tipo biologico. In genere, questi indumenti vengono utilizzati per le attività di movimentazione degli idrocarburi, per la decontaminazione dei terreni, per le operazioni di pulizia e manutenzione industriale e per le applicazioni delle industrie chimiche dove è richiesta una protezione dagli agenti biologici. La gamma include Tychem® C, F, C2 e F2. Questi prodotti offrono una protezione da una vasta gamma di prodotti chimici, in termini di prestazioni di permeabilità. La gamma F offre un’eccellente barriera contro molti prodotti petrolchimici liquidi. Oltre all’eccellente barriera chimica fornita, le tute Tychem F e F2 sono leggere e non richiedono la manutenzione necessaria per gli indumenti tradizionali e riutilizzabili per la protezione dalle sostanze chimiche.

Sono disponibili anche tute in DuPont™ Nomex®.
Per proteggere dalla possibilità di incendio di nube di vapori infiammabili viene utilizzato il Nomex®, una fibra che offre una resistenza intrinseca alle fiamme e consente la protezione dalle ustioni. Le proprietà di resistenza alle fiamme della fibra Nomex® sono intrinseche alla struttura molecolare della fibra stessa e non aggiunte tramite procedimenti chimici, il che significa che non vengono meno con l’usura o con i lavaggi. In caso di incendio di nube di vapori infiammabili, se la pelle è protetta da un indumento in fibra Nomex® è possibile evitare le ustioni di secondo e terzo grado a cui verrebbe esposta con i tessuti convenzionali.
La tuta monouso DuPont TEMPRO è resistente alla fiamme e può essere usata per proteggere le tute Nomex® da sporco e macchie.

I prodotti DuPont offrono una soluzione ai diversi rischi a cui sono esposti gli operatori che lavorano in questo settore pericoloso.

Valérie Pierret, Responsabile marketing di DuPont, dichiara : "Abbiamo collaborato con le aziende del settore per fare sì che le nostre gamme di prodotti soddisfino le specifiche esigenze di questa industria. I lavoratori del settore degli idrocarburi devono essere protetti dai pericoli chimici e termici e le nostre tute e accessori sono in grado di offrire questa protezione. Le tute Tyvek® e Tychem® sono state studiate specificamente per la protezione dalle sostanze chimiche e dal particolato, mentre il Nomex® è noto per le sue proprietà di resistenza alle fiamme. Insieme, questi prodotti offrono tutta la protezione richiesta e sono pratici e di lunga durata".

PROTEZIONE A STRATI DuPont collabora con J & K Ross per produrre indumenti comodi per la protezione dagli archi elettrici

J & K Ross e DuPont Personal Protection hanno sviluppato ARCBAN®, una linea di indumenti per la protezione dagli archi elettrici certificati CE e realizzati in Nomex®. Al termine di un ampio studio sulla valutazione dei rischi e dopo l’implementazione delle misure di controllo dei rischi, è stata indicata la necessità di indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI). È pertanto necessario fornire gli indumenti di livello corretto per la protezione dagli archi elettrici. La linea di indumenti ARCBAN® è stata ideata in strati, in modo da offrire il livello di protezione necessario quando richiesto e consentire agli operatori di lavorare senza ingombro o limitazioni nei movimenti.

J & K Ross e DuPont consigliano di indossare tutti gli strati di indumenti, inclusa la biancheria intima, in Nomex®, in quanto questa fibra meta-aramidica offre una resistenza intrinseca alle fiamme, non si fonde o crea gocce e resiste alla combustione nell’aria. Il comportamento termico del Nomex® è dovuto alla sua struttura molecolare e non all’applicazione di una sostanza chimica ritardante di fiamma sul tessuto, sui filati, sulla fibra o sul polimero. Per questo, Nomex® offre una protezione permanente che non viene meno né con i lavaggi né con l’usura. La linea ARCBAN® offre soluzioni complete "dalla testa ai piedi" che forniscono vari livelli di protezione dagli archi elettrici e includono indumenti intimi e tute da lavoro speciali, oltre a dispositivi per la protezione della testa e del viso che possono essere indossati con visiere e caschi appropriati.

Gli indumenti resistenti alla fiamma possono essere classificati in base al valore delle prestazioni termiche contro un arco elettrico (ATPV) in cal/cm2. Per una corretta protezione del lavoratore, la classificazione ATPV degli indumenti resistenti alla fiamma deve superare l’energia termica incidente potenziale calcolata, provocata da un arco elettrico che colpisce il lavoratore in un dato punto. La stratificazione degli indumenti può contribuire ad aumentare i livelli di ATPV grazie agli spazi d’aria tra gli strati degli indumenti. Inoltre, può essere utile per gestire meglio i rischi con i DPI progettati appositamente per offrire all’operatore soluzioni più idonee allo scopo e più comode in base all’ambiente di rischio presente. Ad esempio, si può scegliere una polo e un pantalone ARCBAN® come protezione standard per i lavoratori che necessitano di indumenti resistenti alla fiamma, per offrire praticità e comodità, aggiungendo negli ambienti ad alto rischio una tuta coprente così da realizzare due strati in grado di offrire valori ATPV più alti. Se si tentasse di raggiungere questo risultato combinato con un tessuto a strato singolo, probabilmente si otterrebbe un indumento molto pesante e scomodo da indossare per un intero turno di lavoro.

Tutti gli indumenti sono certificati CE e consentono all’utente di scegliere il livello di protezione corretto per il rischio, evitando dispositivi di protezione pesanti e ingombranti.

Chris Ross, Amministratore delegato di J & K Ross Ltd dichiara : "Sappiamo che gli indumenti protettivi devono essere comodi e facili da indossare ma, nel contempo, devono offrire livelli sufficienti di protezione dagli archi elettrici : ecco perché abbiamo sviluppato una linea pensata per essere sovrapposta in strati. Il Nomex® è un prodotto consolidato e noto in tutto il mondo per le sue proprietà antistatiche e antifiamma, perciò è stato fondamentale lavorare con DuPont per sviluppare questa linea di protezione dagli archi elettrici e realizzare indumenti in Nomex®. Inoltre, questi indumenti sono robusti e di facile manutenzione".

IS, Account Manager Nomex® per l`Italia, DuPont Personal Protection, spiega : "I DPI devono sempre essere considerati come l’ultimo espediente per proteggere le persone dagli effetti termici degli archi elettrici. Tuttavia, se dopo che sono state adottate tutte le precauzioni necessarie per eliminare, ridurre e controllare il rischio e i DPI sono ancora necessari, il principio di stratificazione sviluppato da J & K Ross con l’integrazione del Nomex® è un modo eccellente per consentire ai lavoratori di essere protetti indossando indumenti leggeri e comodi. J & K Ross è molto attenta alle esigenze dei clienti ed è in grado offrire risposte flessibili e rapide agli ordini. Siamo lieti di collaborare con loro su questo progetto".

Gli indumenti in Nomex® dei vigili del fuoco sottoposti a test di lunga durata in condizioni reali

DuPont, in collaborazione con i partner del Programma Qualità Nomex® (NQP), ha avviato un nuovo programma di test di lunga durata per gli indumenti resistenti alla fiamma realizzati in Nomex®. L’obiettivo è quello di valutare le prestazioni dell’ultima generazione di indumenti Nomex® di DuPont™ dal team di RAGTAL (Regionale-Atemschutz-Geräte-Träger-Ausbildungsanlage), ex vigili del fuoco che ora si occupano di formazione alle persone ricostruendo varie situazioni reali in una struttura controllata.

RAGTAL ha sede a Wasserbillig, Lussemburgo, e ospita la formazione dei vigili del fuoco di tutta Europa in una struttura dotata di un`unità per la simulazione degli incendi e del flashover. Il programma di addestramento prevede l’apprendimento delle tecniche corrette da adottare per fronteggiare gli incendi all’interno degli edifici, lo spegnimento d’incendi in condizioni difficili come in caso di scarsa visibilità, il salvataggio d’emergenza in situazioni estreme e l’utilizzo di videocamere per rilevare le persone e gli incendi. Con circa 1.000 persone addestrate all’anno, l’impegno fisico degli istruttori delle squadre antincendio CFB (Compartment Fire Behaviour) è notevole : per loro è importante scegliere gli indumenti protettivi adatti da indossare durante i programmi di addestramento. Per questo, i formatori antincendio di RAGTAL indossano indumenti protettivi di ultima generazione, realizzati con uno strato esterno di Nomex® Tough che offre non solo un’eccellente resistenza alle fiamme e al calore, ma anche caratteristiche di lunghissima durata perché il Nomex® è incorporato nel tessuto che quindi conserva intatta la protezione per l’intera vita utile dell’indumento.

Design modificato per soddisfare le esigenze dei formatori antincendio
Gli indumenti protettivi in Nomex® indossati dagli istruttori CFB di RAGTAL sono il risultato di un progetto comune della durata di due anni realizzato da DuPont in collaborazione con sei partner dell’NQP : il produttore di tessuti Fritsche e i produttori di indumenti Consultiv, Isotemp-Vorndamme, S-Gard, Texport e Viking. I design standard del produttore, di colore rosso scuro, vengono utilizzati in tutti gli indumenti il cui esterno è realizzato in Nomex® Tough. Tuttavia, sono state apportate alcune lievi modifiche ai design per soddisfare le particolari esigenze dei formatori RAGTAL.

Programma di test di durata in condizioni reali
Gli indumenti antifiamma Nomex® forniti a RAGTAL nel giugno 2009 hanno dato il via a un nuovo programma di valutazione nell’ambito dell’NQP di DuPont™. I formatori CFB sono esperti che testano la vestibilità e il comfort degli indumenti e sottopongono le tute ai test prestazionali del contatto con l’acido in condizioni estreme predeterminate. Dopo ogni sessione, i formatori controllano e registrano la qualità degli indumenti protettivi. Quanto da loro rilevato in termini di protezione e comfort, struttura del tessuto, prestazioni della membrana e degli altri materiali utilizzati, viene trasmesso ai rispettivi produttori e a DuPont. Questi riscontri forniscono la base per il miglioramento degli indumenti protettivi antifiamma realizzati in Nomex®.

“Gli indumenti protettivi per gli istruttori CFB di RAGTAL sono prodotti di alto livello e la loro efficacia viene testata quotidianamente”, dichiara Juergen Klotz, Responsabile territoriale della Germania, “le competenze che acquisiamo in questo modo costituiscono la base per gli sviluppi futuri dei prodotti in Nomex®, per raggiungere il nostro obiettivo di miglioramento del comfort degli indumenti ad elevate prestazioni per la prossima generazione di tute antifiamma”.

Accessori DuPont™ Tychem® : protezione certificata per chi maneggia prodotti fitosanitari


 

La gamma di accessori DuPont™ Tychem® C e Tychem® F, resi disponibili da DuPont Personal Protection, sono ora certificati nella categoria indumenti di protezione chimica con copertura parziale del corpo Categoria III, Tipo PB [3].

I nuovi prodotti certificati comprendono i camici Tychem® F (modello PL50) e i grembiuli Tychem® F (modello PA30L0) usati in agricoltura, preferibilmente in combinazione con un indumento di protezione chimica con copertura totale del corpo di Tipo 4, per proteggere i lavoratori che maneggiano prodotti fitosanitari.

Il rischio dei prodotti fitosanitari

L’uso di prodotti fitosanitari per la protezione contro i parassiti è una parte indispensabile dell’agricoltura integrata, eppure essi possono rappresentare un notevole rischio per la salute di coloro che li manipolano.

Il rischio di contaminazione è particolarmente elevato tra le persone esposte direttamente a tali prodotti durante la preparazione o l’applicazione di miscele spray, lo svuotamento e la pulizia delle apparecchiature, o in caso di malfunzionamento dello spray.

I consigli delle autorità sulle misure appropriate da adottare per prevenire i rischi dell’esposizione comprendono :

  • Scegliere il prodotto fitosanitario meno dannoso disponibile e il più adatto per ottenere il risultato richiesto (fungicida, repellente, insetticida, ecc.).

  • Controllare e leggere le etichette e i dati sulla sicurezza del prodotto che si sta usando, in particolare le sezioni sulle precauzioni d’uso e la conservazione.

  • Indossare sempre i dispositivi di protezione individuale (DPI) appropriati quando si preparano i trattamenti (guanti, occhiali di protezione, maschera, indumenti resistenti all’acqua o alla permeazione chimica, stivali, ecc.).

La soluzione protettiva di DuPont

Per una protezione durante un’esposizione limitata a prodotti fitosanitari, DuPont raccomanda la combinazione di una tuta protettiva di Tipo 4, come quella offerta dalle tute Tyvek® Classic Plus, insieme al grembiule Tychem® F e al camice Tychem® F. Gli accessori Tychem® F servono a proteggere alcune parti del corpo dalla contaminazione generata dall’esposizione a liquidi pericolosi, dove è necessaria la massima protezione. Per assicurarsi che la protezione del corpo sia sufficiente in base alla natura dell’esposizione alle sostanze e che la barriera di permeazione chimica del tessuto e/o delle cuciture sia sufficiente per il prodotto, occorre effettuare una valutazione del rischio.

Questi accessori offrono alle parti del corpo più esposte un ottimo equilibrio tra protezione e comfort. Tychem® F è un materiale usato per indumenti di protezione chimica, in conformità con gli standard EN 14605 (protezione parziale del corpo di Tipo 3), che fornisce protezione da numerose sostanze chimiche organiche e inorganiche altamente concentrate sotto pressione, resistenza all’abrasione e comfort.

Gli accessori sono appositamente progettati per un singolo utilizzo, per fornire ogni volta a chi li indossa la massima protezione durante l’esposizione a sostanze chimiche. Questo li differenzia dagli indumenti che hanno una lunga durata nel tempo, realizzati in cotone o poliestere e che, nonostante il vantaggio di essere riutilizzabili dopo il lavaggio, possono perdere nel tempo la loro efficacia protettiva. Gli accessori di DuPont sono inoltre appositamente progettati per uso sia in interni che all’esterno, assicurando una protezione affidabile durante improvvise raffiche di vento, ecc.

Oltre l’agricoltura

Gli accessori protettivi recentemente certificati Tychem C® e F®, se usati in combinazione con gli indumenti di protezione chimica, possono offrire maggiore protezione alle parti del corpo più esposte a sostanze pericolose in una gamma di applicazioni. Sono ideali da usare nei laboratori, nelle industrie chimica, nucleare e farmaceutica, nei negozi di vernici e in alcuni ambienti sterili e comprendono maniche aderenti, grembiuli standard, grembiuli con maniche e chiusura posteriore (nello stile dei grembiuli usati nelle sale operatorie), e copri stivali con suole anti-scivolo.

Per maggiori informazioni sulla gamma di accessori protettivi DuPont™ Tychem® C e Tychem® F, è possibile scaricare la brochure o contattarci ai seguenti recapiti :
DuPont Personal Protection
DuPont de Nemours Luxembourg S.àr.l.
L-2984 Luxembourg
Tel. : +800 3666 6666 (numero verde internazionale)
Fax : +352 3666 5071

E-mail : personal.protection@lux.dupont.com

O visitate :
Accessori Tychem F®
Accessori Tychem C®